Il “ragazzo” compie 80 anni, di Armando Lostaglio PDF Stampa E-mail
Il  “ragazzo” compie 80 anni
 
Armando Lostaglio 
 
Adriano Celentano, quel Ragazzo della via Gluck, compie ottanta anni. 
 
Ma cosa? Non sembra, perché rimane perennemente quel ragazzo maldestro ed elastico che di ogni sua canzone ha
 fatto un racconto di epoca, un mito, ossia la più popolare di tutte.
Milano è stata ed è la sua sede del cuore, ma le radici sono a sud. 
Eppure Adriano è universale, il più conosciuto nel mondo da sessant’anni in qua; la sua Azzurro (firmata Paolo Conte)
 è ormai un inno nazionale. I tantissimi dischi sono i più venduti di sempre, un record insuperabile.
 Da quella prima 24mila baci che Emir Kusturica inserirà in suo film straordinario
 (Ti ricordi Dolly Bell, Leone d’oro a Venezia nel 1981) a riprova di quanto persino in quei "chiusi" paesi balcanici 
Celentano era amato. Il ragazzo della Via Gluck rimarrà uno dei brani più celebri di ogni tempo, 
ignorato all’epoca dal festival più nazional-popolare del mondo. E poi l’innovazione, precursore del rap tutto nostrano.
  Una voce unica, insuperabile, con la moglie Claudia Mori in un sodalizio fra i rari così stabili nel mondo dello 
spettacolo. E la creazione del Clan, come laboratorio di musicisti ed autori di musica leggera fra i più prolifici.                                                                    
   Di Adriano e il Cinema si potrebbe scrivere tanto, ci limitiamo al personale ricordo dell’assegnazione nel 2009 
del Leone d’oro alla carriera a Venezia  insieme ad Ermanno Olmi, col quale ha condiviso l’idealità di un cinema sociale. 
Nell’occasione è stato riproposto l’innovativo e surreale Yuppy Du
 (datato 1975). Il molleggiato sembrava intimamente coinvolto e quasi intimidito. 
Immenso Adriano, la sua voce e la sua presenza sulla scena non avranno tempo.
 È l’interezza e la irregolarità del tempo che nell’arte non passa mai.
 
Armando Lostaglio 
 
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