ITALIA NOSTRA ROMA CHIEDE DI INTESTARE UNA VIA A CARLO RIPA DI MEANA PDF Stampa E-mail

COMUNICATO STAMPA

3 marzo 2018

CARLO RIPA DI MEANA: UNA VITA IN DIFESA DEI BENI CULTURALI DI ROMA

CHE LA CITTA’ NON PUO’ DIMENTICARE:

ROMA CAPITALE GLI DEDICHI UNA VIA

 

 

 

Italia Nostra Roma ricorda con commozione, affetto e riconoscenza Carlo Ripa di Meana, grande ed indimenticabile Presidente della sezione per oltre un decennio.

Personalità carismatica, irrituale e di profonda cultura umanistica è stato uno dei fondatori del movimento ambientalista italiano. Con la sua naturale dote di stare sempre sulla notizia e sui fatti più significativi del momento è stato un uomo capace di promuovere e vincere grandi battaglie civili per la tutela sia del patrimonio storico ed artistico del Paese che del suo paesaggio.  La Sezione di Roma gli è sempre stata affianco nel suo grande impegno culturale...

 


Noi lo vogliamo ricordare con un immagine che rimarrà indelebile nei nostri ricordi e che rappresenta la sintesi mirabile del suo impegno civile, assoluto e disinteressato, per promuovere la migliore tutela del patrimonio storico del nostra città: l’immagine della sua ultima “battaglia”, quando poche settimane fa, seppur impossibilitato a camminare, era in carrozzella per testimoniare il suo dissenso e la sua indignazione, davanti al villino storico di via Ticino, adiacente al quartiere Coppedè, abbattuto frettolosamente per far posto ad un nuovo e decontestualizzato condominio moderno. Con lui Marina compagna di vita e di tante battaglie per la difesa dei nostri beni culturali. Perché, come diceva sempre lui, “Bisogna stare sul pezzo” e lui, coerente a se stesso è stato sul pezzo fino all’ultimo respiro.

 

Questo era uno dei tratti distintivi del Presidente Carlo Ripa di Meana, intransigente ed imprevedibile.

Italia Nostra Roma chiede che Roma Capitale lo ricordi degnamente per tutte le battaglie combattute per la difesa dei beni culturali e paesaggistici della città. Il Pincio, in pieno ferragosto Carlo Ripa di Meana combatteva per l’integrità del progetto di Valadier, Villa Adriana e la discarica di Corcolle, il garage al sottopasso dell’Ara Pacis con l’abbattimento dei platani sul lungotevere ai quali si incatenò, la difesa strenua dello storico Ospedale San Giacomo, l’assurdo consumo del territorio, intorno a Tor di Quinto, per le Olimpiadi 2020. Il suo sguardo di intellettuale colto e appassionato arrivò fino a Venezia ed evitò la costruzione del colossale grattacielo voluto Pierre Cardin a Porto Marghera, il Palais Lumiere.

Italia Nostra Roma rivolge un appello all’Assemblea Capitolina di Roma e al Sindaco Virginia Raggi affinché Carlo Ripa di Meana sia degnamente ricordato dai suoi concittadini e venga a lui intitolata una strada o una piazza come riconoscimento del suo straordinario impegno civile per la difesa dei beni culturali di Roma.

Noi, sicuramente, saremo testimoni del suo impegno.

 
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Il Parere dell'Ingegnere è una testata giornalistica registrata con Autorizzazione del Tribunale di Roma N. 500 del 29/12/2006
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