Venezia “Uber Alles”, di Catello Masullo PDF Stampa E-mail

Venezia “Uber Alles”

Catello Masullo

La più antica manifestazione di cinema, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, arrivata alla 75-esima edizione, continua a mantenerne il primato mondiale, avendo già dallo scorso anno superato di slancio Cannes, che per anni aveva avuto una primazia unanimemente riconosciuta. Il Direttore Artistico Alberto Barbera, in unità di intenti con il Presidente della Biennale, Paolo Baratta, può ancora una vota essere fiero di aver realizzato una selezione di assoluto valore globale. Dopo la strepitosa pre-apertura dell’anno passato, con ROSITA (1923) di Ernst Lubitsch, mantiene questo anno l’altissimo livello culturale con GOLEM (1920) , di Paul WEGENER, archetipico capolavoro assoluto ed imprescindibile. La Mostra e’ partita a tavoletta, sin dal film d’apertura, FIRST MAN di Damien CHAZELLE , un film che traspira qualità e credibilità da tutti i pori. Un lavoro straordinario sui rumori, ottenuti usando gli stessi originali scafandri e tutte spaziali indossate dai reali protagonisti, per ottenere i medesimi respiri. Immerge gli spettatori negli ambienti ristretti e claustrofobici che hanno visto materializzarsi la eccezionale avventura, esemplificata dalla celeberrima battuta di Neil Armstrong sulla scaletta del Lem, prima di poggiare il piede sul suolo lunare : “un piccolo passo per un uomo, un balzo enorme per la umanità!”. SULLA MIA PELLE di Alessio CREMONINI , sulla triste vicenda di Stefano Cucchi, e’ un racconto rigoroso, che non concede nulla al voyeurismo, senza una scena di violenza. Un film che lavora sulla sottrazione. Sulla enorme eloquenza del non detto, che , nel caso di specie, pesa come un macigno. ROMA di Alfonso CUARÓN , LEONE D’ORO, realizza l’entrata di Netflix nelle grandi competizioni internazionali, prossima tappa gli Oscar. Un grande film d’autore largamente auto-biografico, in cui Alfonso Cuaron ha fatto praticamente tutto : sceneggiatura, regia, direzione della fotografia, montaggio e produzione. A STAR IS BORN, opera di esordio alla regia di Bradley COOPER, e’ un vero turbinio di emozioni. Una storia d’amore trascinante e disperata. Con straordinarie performance musicali, scritte ed interpretate dai protagonisti Bradley Cooper e Lady Gaga... (segue).

 Un bel colpo l’aver selezionato l’ultimo, incompiuto THE OTHER SIDE OF THE WIND di Orson WELLES , film a tratti fascinoso. Spesso corrosivo, sembra prendersi gioco della macchina Hollywoodiana. Un film d’autore a tutto tondo. Meritevoli di segnalazione SUGARLOVE di Laura LUCHETTI ,strepitoso film di animazione a passo uno (stop motion), romantico, tenerissimo, imperdibile, e FINO ALLA FINE di Giovanni DOTA, corto di camorra che e’ una vera rivelazione , geniale, di una comicità irresistibile. PETERLOO di Mike LEIGH , una ricostruzione storica strepitosa. THE SISTERS BROTHERS di Jacques AUDIARD, LEONE D’ARGENTO - PREMIO PER LA MIGLIORE REGIA, film potente, iconico, di grande ironia. EL PEPE, UNA VIDA SUPREMA di Emir KUSTURICA , un’intervista che ci rende un uomo irresistibile, che ha fatto cose eccezionali. AT ETERNITY’S GATE di Julian SCHNABEL, COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a Willem Dafoe, una gioia per gli occhi, l’artista colto nel suo momento creativo, alla ricerca dei paesaggi, e soprattutto, della luce. LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO di Emanuele SCARINGI , strepitosa opera di esordio, originale, fresca, moderna, con battute e gag irresistibili. CAMORRA di Francesco PATIERNO,  un uso virtuoso del materiale di repertorio, senza alcuna aggiunta di filmato originale che ci regala uno spaccato del fenomeno camorristico che e’ un vero, angosciante cazzotto allo stomaco, stemperato dalla poesia delle immagini.  UN GIORNO ALL’IMPROVVISO di Ciro D’EMILIO, PREMIO DI CRITICA SOCIALE – SORRISO DIVERSO – VENEZIA 2018 ,  opera di esordio potente e convincente. 22 JULY di Paul GREENGRASS, film dalla costruzione drammaturgica perfetta, nella integrazione millimetrica tra momenti pubblici e dolorosi drammi privati. UNA STORIA SENZA NOME di Roberto ANDÒ e’ un film geniale, brillante, avvincente, con battute fulminanti ed un intreccio ben congegnato. THE FAVOURITE di Yorgos LANTHIMOS , LEONE D’ARGENTO - GRAN PREMIO DELLA GIURIA, COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a Olivia Colman , film di spessore, con tre attrici strepitose, Olivia Colman, Emma Stone e Rachel Weisz, che avrebbero meritato un premio collettivo, per la sottigliezza, la perfidia, l’astuzia, la rabbia delle loro impareggiabili interpretazioni.

Ancora da sottolineare cortometraggi di altissimo livello cinematografico : LEOFOROS PATISION (PATISION AVENUE) di Thanasis NEOFOTISTOS , un unico piano sequenza ad angoscia crescente, perfettamente riuscito; KADO (A GIFT) di Aditya AHMAD , PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO, fulminante analisi della difficoltà di essere se stessi, in un paese in cui le leggi di convivenza civile sono fortemente discriminatorie; MANILA IS FULL OF MEN NAMED BOY di Andrew STEPHEN LEE , fulminante film che racconta come a Manila e’ possibile “comprare” , con facilità, un bambino o un ragazzo da adottare e portarlo via, seduta stante, come un pacco da un supermercato, agghiacciante;  STAIRCASE di Mohnsen BANIHASHEMI , sule aberrazioni a cui si può arrivare quando due genitori si contendono con violenza il figlio comune, un vero cazzotto nello stomaco, diretto e veloce, un capolavoro; GOODBYE MARILYN di Maria DI RAZZA, fulminante film di animazione che lascia il segno, per raffinatezza di tratto e per elegante visionarietà.

 
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