Il capolavoro di Michelangelo Antonioni PROFESSIONE REPORTER a Melfi, di Armando Lostaglio PDF Stampa E-mail

 Il capolavoro di Michelangelo Antonioni PROFESSIONE REPORTER a Melfi

di Armando Lostaglio 

 

Melfi. Villa Raffaella a Melfi (contrada Bicocca) ospiterà mercoledì 10 luglio ore 21,30 la visione del capolavoro di Michelangelo Antonioni PROFESSIONE REPORTER, nell'ambito delle "Lezioni di cinema sotto le stelle", proposto dai Cineclub CINIT "Pasolini" e "De Sica" con la Proloco di Rionero.

Con Professione: reporter, premiato al Festival di Cannel del 1975, Michelangelo Antonioni continua ad esplorare il senso di estraneità e di po ca comunicabilità dell'individuo nella società moderna e del carattere impenetrabile ed illusorio della realtà che ci circonda.

 Antonioni prende spunto da un testo di Mark Peploe, da lui sceneggiato insieme al regista e a David Wollen; protagonisti Jack Nicholson e la giovane Maria Schneider. L'attore quell'anno interpretò anche il pluripremiato "Qualcuno volò sul nido del cuculo" mentre l'attrice tenta di scrollarsi di dosso quel ruolo straordinario quanto duro di "Ultimo tango a Parigi" di Bertolucci (uscito con tante polemiche qualche anno prima). Come nel precedente capolavoro "Blow-up", anche in Professione: reporter la trama è costruita attorno ad un macchinoso intrigo da thriller, che vede al centro della scena un personaggio inesorabilmente destinato ad incorrere nel fallimento. Messaggio profondo ed intimo in un contesto politico che emanava la forza di uscire fuori dagli schemi e dalle convenzioni.
Per il maestro ferrarese è probabilmente il film che maggiormente lo rappresenta, come dichiarava in una intervista al decano dei critici Gian Luigi Rondi.

(armando lostaglio)

 
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