ROBERTO DI VITO SUL FENOMENO CHIARA FERRAGNI PDF Stampa E-mail

Nota del Direttore Responsabile :

riceviamo dall’amico Roberto Di Vito l’articolo polemico che segue e volentieri pubblichiamo, pur non condividendolo, nello spirito di apertura a tutte le opinioni da sempre applicato da questa testata giornalistica. Nella specie, siamo convinti che ogni giudizio su un’opera artistica, come un film, debba essere espresso solo dopo aver visto il film stesso. Si possono avere legittime opinioni contrarie al fenomeno mediatico trattato, ma il giudizio sul valore cinematografico dell’opera andrebbe separato da dette opinioni. Questa testata esprimerà separatamente una valutazione sulla 76-esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ma anticipiamo che riteniamo la selezione della Mostra di assoluta eccellenza, che la conferma al primo posto al mondo tra i festival di Cinema per la alta qualità delle opere proposte.

Catello Masullo

 

 

Segue articolo di Roberto Di Vito

Ho letto l'articolo sul Messaggero di Giovedì 5 settembre sul Festival di Venezia, su Chiara Ferragni.

L’articolo la incorona come la regina del Festival, acclamata da fotografi e dai media con cena di gala. 
L'artistico festival di Venezia (con soldi pubblici) "cala le brache" ad un fenomeno internet molto criticato e controverso  ? 

Società schizzata che parla tanto di cultura e poi...capitola al potere dell'audience? (Anche se esistono vari piani di lettura per ogni evento... e ci sono vari tipi di pubblico)
Poi avrei anche da ridire sulla "sincerità" della regista del documentario. Una impegnata regista alternativa di documentari tipo "Fuori strada" su un transgender meccanico . (Altra moda dei festival che privilegiano storie di emigranti e devianti. Dalle stalle alle stelle o il contrario?) 

Documentario pare non critico e celebrativo. Ma è il personaggio è molto più importante del valore del documentario. 
Ho visto una intervista tv alla star, fintissima perchè non dice la cosa più evidente sulle sue origini. Le sue foto puntavano tutto sulla sua bellezza, sul sesso e sulla trasgressione
Cosa che sicuramente il documentario non dirà. 
La società ipocrita, moralista, mediatica, ha trovato la sua degna regina nel festival cinefilo e impegnato. 
Per non parlare della seconda Ferragni dei marchi di moda che ostenta le foto del suo stile di vita in luoghi glamour come Portofno.
Immagini che forse creano più frustrazione che altro. 

Il festival legittima e insegue personaggi che del cinema non hanno nessuno interesse.

Per me è un segno dei tempi.



Grazie per l'attenzione e scusate per lo sfogo  di un regista invisibile .

Roberto Di Vito

 

 
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Il Parere dell'Ingegnere è una testata giornalistica registrata con Autorizzazione del Tribunale di Roma N. 500 del 29/12/2006
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