L'incubo delle armi chimiche

Che si tratti di gas nervini, come il Sarin, o di gas mostarda, come l'iprite o di cloro, le armi chimiche nonostante una convenzione internazionale che ne vieta l'utilizzo e lo stoccaggio, sono ancora una realtà come testimonia l'ultima strage di civili in Siria in seguito ad un raid aereo con l'uso di gas sarin. 

GAS NERVINI: sono aggressivi chimici volatili organofosfati impiegati a uso bellico. Il più noto è il Sarin, ma della temibile famiglia fanno parte anche il Tabun, il Soman e il VR - 55. Tutti agiscono sul sistema nervoso, causando la perdita del controllo della muscolatura volontaria e involontaria: quindi violenti spasmi muscolari, conati di vomito e perdita di liquidi corporei (fuoriuscita di feci e urina, sudore, saliva, lacrime), nonché un restringimento evidente delle pupille. I gas nervini vennero sintetizzati per la prima volta negli anni '30 da alcuni scienziati tedeschi mentre stavano cercando di creare pesticidi, ma vennero sviluppati a scopi bellici solo negli anni '50. In particolare, il Sarin è incolore, inodore e insapore. E' molto tossico a contatto con la pelle oppure se inalato, basta quindi un'esposizione anche minima per portare entro un minuto alla morte per soffocamento.


GAS MOSTARDA come l'iprite, così chiamati per il loro caratteristico odore sono potenti vescicanti che possiedono la spiccata tendenza a legarsi a molte e diverse molecole organiche dell'organismo, causando piaghe sulla pelle e problemi respiratori. L'Iprite è il più noto tra questi, prende il suo nome da Ypres, la località belga dove venne utilizzato per la prima volta, nel corso della Prima guerra mondiale dai tedeschi, il 22 aprile 1915.


CLORO E FOSGENE, sono agenti asfissianti che causano lesioni ai polmoni tali da provocare la morte per asfissia perché quando vengono inondati dal sangue.