NON E UN PAESE PER GIOVANI

 SCHEDA VALUTAZIONE FILM

                                                                 a cura di: Catello MASULLO

TITOLO : NON E’ UN PAESE PER GIOVANI

REGIA : Giovanni Veronesi

SCENEGGIATURA: : Giovanni Veronesi, Ilaria Macchia, Andrea Paolo Massara

INTERPRETI PRINCIPALI:

Sara Serraiocco

...

Nora

Marco Pancrazi

...

Himself

Sergio Rubini

 

Cesare

Filippo Scicchitano

...

Sandro

Nino Frassica

 

Euro60

Giovanni Anzaldo

...

Luciano

Alessio D'Amico

   

PRODUZIONE: ISABELLA COCUZZA, ARTURO PAGLIA PER PACO CINEMATOGRAFICA, NEO ART PRODUCCIONES, CON RAI CINEMA

ORIGINE : SPAGNA, ITALIA - 2016

 DISTRIBUZIONE : 01 DISTRIBUTION
DURATA: 105’

SOGGETTO : COMMEDIA

 

Sandro, che sogna di diventare uno scrittore, fa il cameriere in un ristorante, dove incontra Luciano, poco più grande di lui, ma molto più intraprendente. Tanto che gli propone di andare ad aprire un ristorante italiano a Cuba. Così i due partono all’avventura. Con un unico riferimento nell’isola caraibica, una ragazza italiana di nome Nora…

Giovanni Veronesi, fratello minore dello scrittore Sandro, comincia come sceneggiatore, collaborando con Francesco Nuti, nel 1985 per "Tutta colpa del paradiso" , e, in seguito, "Caruso Pascoski di padre polacco" del 1988 e "Willy Signori e vengo da lontano" del 1989. L’esordio alla regia con "Maramao" del 1987, cui fanno seguito: 1993 "Per amore solo per amore" (David di Donatello nel 1994 per le sceneggiatura), "Il mio West" (1998),  "Che ne sarà di noi" (2003) ,'Manuale d'amore' (2005) 'Manuale d'amore 2- Capitoli successivi' . Con questo “Non è un Paese per Giovani” raggiunge il suo vertice espressivo. Lo spunto (ed il titolo) lo prende da una trasmissione radiofonica su radio 2 che lo stesso Veronesi tiene quotidianamente, intervistando alcuni dei 100.000 giovani italiani che ogni anno se ne vanno a cercare fortuna all’estero. Un fenomeno davvero preoccupante e che dovrebbe interrogarci. Forse proprio questo lungo lavoro di ascolto di tanti giovani ha permesso a Veronesi di catturare il romanticismo dark che si nasconde in molti di loro. Ma anche la loro tenerezza. La loro disillusione per una patria, di cui sentono la nostalgia, che ha però loro spezzato i sogni, li ha, in pratica, espulsi. Il film funziona. È sempre credibile. A tratti davvero gustoso. E con momenti di grandissimo cinema, come nei combattimenti di uno straordinario Giovanni Anzaldo . Attori tutti in grande spolvero. Musiche struggenti, bellissime, che scolpiscono gli stati d’animo, di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.  Da non perdere.

 

“Curiosità : ho chiesto a Giovanni Veronesi cosa avesse detto al fratello scrittore Sandro per fargli scrivere la pagina finale del romanzo del protagonista del film (pure Sandro, interpretato da Filippo Scicchitano), un pezzo di grandissima letteratura e poeticità. Mi ha risposto di non avergli detto nulla. Non gli ha fatto leggere la sceneggiatura, non gli ha raccontato la storia. Gli ha solo chiesto di scrivere qualche riga sulle persone che scompaiono. Straordinario.

 

Curiosità 2 : Veronesi ha raccontato un aneddoto davvero gustoso di una delle tante interviste fatte alla radio. Un ragazzo italiano immigrato in Australia gli ha raccontato che è andato a lavorare in un ristorante, dove il proprietario gli ha detto : tu sei italiano, fai il sommelier. Lui ho obiettato che non sapeva nulla di vino. Ma non c’è stato verso. Poi si è reso conto che poteva improvvisare tante bubbole ai clienti sul vino, perché in realtà, dall’Italia si è portata in eredità una conoscenza cromosomica, anche del vino. Si è reso conto che si è portato, in Australia, Dante, senza averlo mai letto e Venezia, senza esserci mai stato. Ed ha concluso che un ignorante italiano, come lui si reputava, al confronto con un ignorante australiano, è Umberto Eco!

 

FRASI DAL CINEMA : “Fratelli Agonia” (insegna ristorante).

 

“scusa devo prendere un vino… timoroso, dove lo trovo?

Timoroso? Vuoi dire Timorasso!”. (Filippo Scicchitano e Giovanni Anzaldo).

 

“ma che te credi che ste mele so’ biologiche davvero? L’ammaccheno loro, ‘e buttano pe’ tera, je danno ‘e martellate… a gente ‘e vedono tutte ammaccate , e dicono : ammazza come so’ brutte! E ‘e pagheno er doppio!”. (Sergio Rubini a Filippo Scicchitano).

 

“Questo non è un paese per giovani!”. (Filippo Scicchitano , fuori campo).

 

“Sono stata in coma per 3 mesi. Però bene. Si sta bene in coma… la gente dice che vede delle luci, io non ho mai visto un cazzo… secondo me ho dormito!”. (Sara Serraiocco a Filippo Scicchitano e Giovanni Anzaldo).

 

“E’ l’usanza. Gli ultimi che l’hanno visto, devono dire qualcosa!”. (Sara Serraiocco a Filippo Scicchitano, a proposito del vecchio cubano appena morto).

 

“Guarda che prima dell’aneurisma ho condotto due grosse trattative immobiliari, e sono pure andate bene!

Si, ma adesso siamo dopo l’aneurisma!”. (Sara Serraiocco e Filippo Scicchitano).

 

“Una volta ho letto che il miglior modo di risolvere i problemi è aspettare… dormire… il buio spinge i pensieri verso la luce!”. (Filippo Scicchitano , fuori campo).

 

“Il confine tra il ridere con lui ed il ridere di lui era quasi inesistente!”. (Filippo Scicchitano , fuori campo, a proposito di Nino Frassica).

 

“Faccio piano piano.

No! Né piano piano, né forte forte. Non si fa e basta!

… lo so, in Italia c’è la crisi…

Ma mo, per colpa della crisi lo devo prendere in culo io?”. (Il Trans Gilda e Filippo Scicchitano).

 

“I veri genitori non sono quelli che ti concepiscono. Sono quelli che tu concepisci come genitori!”. (Filippo Scicchitano a Sara Serraiocco).

 

VALUTAZIONE SINTETICA (in decimi): 7.5/8

 

Leggenda:

CAPOLAVORO           ****        quattro stelle : equivalente in decimi :  10      

                                                                      

DA NON PERDERE    ***         tre stelle : equivalente in decimi :    8          

                                                                      

DISCRETO                  **          due stelle : equivalente in decimi :    6            

                                                                      

DA EVITARE               *                  una stella : equivalente in decimi :  insufficiente : meno di  6