“Note di Cinema”, dedicato a Manuel De Sica

SNCCI - Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani

 - Via delle Alpi, 30 - sc. B/s1 - 00198 Roma - tel. 06 4824713- e-mail:  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

 

 

 

 

AI  SOCI DEL GRUPPO ROMANO

 

 

 

 

INVITO

 

Giovedì 11 gennaio alle ore 21,00

alla Sala Trevi di Roma in vicolo del Puttarello, 25

è in programma il primo incontro della serie

“Note di Cinema”

dedicato a Manuel De Sica

 

Organizzato dal Gruppo Lazio del SNCCI

 Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani

 

 prevede un incontro con Tilde Corsi e Andrea De Sica

 rispettivamente compagna e figlio del compositore

 moderato da Patrizia Pistagnesi.

 A seguire

Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica (1970).

 

 

Il cinema è, in primo luogo, immagine (“ombre elettriche”, come amano definirlo i popoli d’oriente) e movimento (a Hollywood la parola “film” non esiste, l’opera cinematografica si chiama motion picture o, meglio e più intimamente, movie). Ma è anche, fin dai tempi della rivoluzionaria e traumatica invenzione del sonoro, parola (Garbo talks fu una formidabile trovata per rilanciarne il glamour). E, soprattutto, ancor prima e senza bisogno ancora del sonoro, musica. Da Chaplin ad Al Jolson Cantante di jazz ed oltre, l’infinito (Hitchcock e Kubrick avanti a tutti)....

 


“Note di Cinema” si propone, appunto, per iniziativa del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, della Cineteca Nazionale/Centro Sperimentale di Cinematografia, di portare alla sala Trevi tutta una serie di musicisti italiani che hanno scritto alcune delle loro partiture più belle proprio per arricchire la già abbondantemente ricca Settima Arte. A Stairway to Paradise, come sarebbe piaciuto a Gershwin. Dedicato, in apertura di rassegna alla memoria di uno dei suoi grandi nomi (e non solo da compositore di colonne sonore): Manuel De Sica. Autore di commenti indimenticabili per film quali Il giardino dei Finzi Contini (del padre Vittorio, premio Oscar 1970), Caro papà (Dino Risi, 1979),Soldati-365 all'alba (Marco Risi, 1987), Al lupo, al lupo (Carlo Verdone 1992, Nastro d’Argento), Celluloide (Carlo Lizzani, 1991, David di Donatello) e altri ancora.

 

Una formidabile partenza per intavolare il discorso.