NON E UNA PISCINA IN GIARDINO Piccolo Teatro San Pio24 feb ore 21.00 - 25 feb ore 18.00

NON E UNA PISCINA IN GIARDINO

 Piccolo Teatro San Pio

24 feb ore 21.00 - 25 feb ore 18.00

Un manager, da poco in pensione, si ritrova per la prima volta a vivere la quotidianità del rapporto familiare con sua moglie e sua figlia. Comprende subito che linserimento a tempo pieno nel ménage non è gradito alle donne ma non sospetta fino a che punto. A pochi giorni dal Natale, però, riceve una visita inaspettata. Da quel momento realizza tutta la verità e davanti a lui si apre il baratro.

 

Realtà dietro gli specchi e distonia umoristica, surrealismo e black comedy, lo scrittore fantasy Antonio Amoroso, traduce in parte la propria rocambolesca biografia in uno spettacolo che racconta la famiglia oggi infiltrandosi con avventura e ironia trascinante nelle relazioni umane. Un cast stellare che vede protagonista Gaetano Ingala, il talento esordiente Chiara Tron.

 

Come scrive lo stesso Amoroso con il suo schiaffo partenopeo alla De Filippo, “è una commedia che mira  a strappare una risata, ma offre anche qualche piccolo spunto per riflettere. La riflessione suggerita è verso noi stessi, i rapporti familiari che costruiamo, le conseguenze dei nostri errori. Guarda nel nostro sociale e lo fa con un pizzico di sarcasmo, non sempre benevolo, non sempre ammiccante. A tratti è perfino impopolare, cruda,  pur nella sua leggerezza. Scruta un po dentro di noi e ci dice che forse dovremmo svegliarci dal torpore indotto dai piaceri e restare più sul pezzo, sacrificarci a volte per far sì che le nuove generazioni non finiscano alla deriva. Insomma Il surreale è lo strumento utilizzato, il reale il bersaglio Ecco forse è questo. Detto così potrebbe sembrare un capolavoro. E chissà che non lo sia davvero! Scherzo ovviamente. Di certo non è una piscina in giardino!.

Una scommessa e unavventura la stessa messa in scena, che vedrà lo spettacolo a Roma per le prime due date il 24 e 25 febbraio presso il Piccolo Teatro San Pio.

 

Titolo: Non è una piscina in giardino

Autore: Antonio Amoruso

Adattamento e regia: Chiara Tron

Musiche originali: Antonio Amoruso

Con: Gaetano Ingala, Alessandra Lanzara, Chiara Tron, Alessandro Lupi, Mauro Tron

 

Piccolo Teatro San Pio

24 feb ore 21.00 - 25 feb ore 18.00

 

Biglietto:  15 euro

Ridotto gruppi 10 persone: 12 euro

Info e prenotazioni: piccolo teatro san pio

329 2032360

 

Presentazione autore

Antonio Amoruso scrive racconti e romanzi per ragazzi.

Ha 56 anni ( vale quindi per cinque bambini di dieci più uno di sei), molti capelli bianchi e molti altri ( che fortuna! proprio quelli meno bianchi ) che si possono trovare nella tazza del water perché hanno abbandonato definitivamente il cuoio capelluto. A dispetto della sua non più giovane età i comportamenti che ha e il suo modo di vedere il mondo sono del tutto adolescenziali.

Come gli adolescenti non ha voglia di far niente se non le cose che gli piacciono, come gli adolescenti ascolta musica pop e segue x-factor nutrendo la segreta speranza di trovare un giorno il coraggio di andare alle auditions.

Tra un dolce far niente e laltro, però, ha stranamente trovato le energie mentali per scrivere.

Le sue pubblicazioni finora sono state quattro, tutte intorno ad un personaggio che ha chiamato Ben e che di fatto è un modo del tutto personale di vedere Babbo Natale.

Un modo   che rende lineffabile  Babbo brioso e divertente, almeno nelle intenzioni. Le storie di Ben sono piene di gag ma con una linea romantica che coinvolge il giovane lettore sin dalle prime pagine ( sempre nelle intenzioni del canuto scrittore)

Antonio Amoruso Oltre a scrivere compone musica pop che propina agli incauti che vengono alle sue presentazioni, illudendosi che possa piacere e aiutare nel gradimento e nella vendita dei suoi libri.

Antonio In definitiva è un sognatore. Sogna un mondo nel quale i ragazzi leggono libri ( principalmente i suoi), ascoltano musica ( principalmente la sua) e  costringono i propri genitori a dirottare i soldi della loro paghetta e dei loro regali verso la meta dei racconti di Ben.

Il mondo nel frattempo se ne va da tuttaltra parte: PLay Station, smartphone, jeans strassati, etc ma lui, impavido, non demorde.

Ecco perché oggi è qui, a farvi perdere tempo in una libreria invece di lasciarvi liberi di scorrazzare per Euroma2 come Mustang in una prateria dellArizona. Antonio Amoruso ringrazia commosso Sara Sgarzi per consentirgli di continuare a vivere il suo sogno.

Finché c’è vita c’è speranza e forse, il cielo in una stanza.

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Intervista ad Antonio Amoruso, autore e produttore

Non è una piscina in giardino, debutta il 24 e 25 febbraio al Piccolo Teatro San Pio di Roma la nuova black comedy di un autoresurreale. Tra scrittura e produzione indipendente Antonio Amoruso si appresta tra rischi e scommesse al palco, a bordopiscina.

 

Il manager che 'torna' all'arte. Dal fantasy alla commedia, perché e per chi scrive Antonio Amoruso?

Comincio dalla seconda parte della domanda: Per chi scrivo. Scrivo per chiunque abbia la pazienza e la voglia di leggermi. Non importa quale sia la sua età il sesso o la sua estrazione sociale. Ammetto di non aver mai realmente capito il concetto di target. Forse è retorica perfino un po stucchevole ma nessuno può negare che ci siano ragazzi che leggono cose da adulti, evitando di leggere cose da ragazzi  e viceversa. Donne che odiano le storie romantiche e uomini che preferiscono i romanzi ai saggi.

Quindi scrivo per tutti. Il target è la popolazione del globo terraqueo. La prova è che sebbene la copertina dei miei fantasy sia studiata per attirare un pubblico giovane ( celta editoriale) finora mi hanno letto nella maggior parte dei casi persone sopra i trentanni.

È un fatto risaputo che soprattutto in Gran Bretagna Harry Potter debba il suo successo ai genitori che hanno deciso di comprare le sue avventure e leggerle ai propri figli. Se loro si fossero annoiati nella lettura HP oggi sarebbe solo ununità di misura della potenza meccanica.

Quindi i fantasy che ho scritto sono lì per essere letti da tutti. Poi se non li legge nessuno, pazienza.

Dal fantasy alla commedia. Be a dirla tutta anche in  Non è una piscina in giardino c’è lelemento diciamo fantasy anche se sarebbe meglio dire surreale. Ma in effetti si tratta di una commedia ed ha tutte le caratteristiche della commedia. Che, dici bene, è molto diversa da un romanzo fantasy. Per struttura e per intenzione.

Ho scoperto però di trovarmi a mio agio in questo mare. Ci nuoto bene, sono contento e perfino orgoglioso di riuscire a sviluppare una storia attraverso il congegno della commedia. Che prevede attenzione estrema ai dialoghi e alla loro veridicità. Che deve considerare un piccolo trascurabile dettaglio: qualcuno dovrà recitare in maniera convincente le battute scritte.

Il romanzo si pone meno questo problema. Certo, in qualsiasi romanzo i dialoghi curati fanno la differenza ma nella commedia sono come lossigeno per gli animali terrestri.

Da autore mi diverto sia nel romanzo che nella commedia. E se la domanda si riferisce in particolare ai contenuti, be la fantasia è fondamentale in ogni opera letteraria. In un fantasy come in un thriller o in una storia damore. Perché altrimenti è cronaca giornalistica, è reportage, è diario, biografia.

Io, confesso, sono per una letteratura fantastica a prescindere dal genere. Per cui il passaggio dal fantasy alla commedia non mi è pesato. Anzi. Mi ha consentito di scaricare la mia potenza di fuoco in un altro ambito. Tutto qui.

 

Imprenditore di te stesso. Che cosa significa 'farsi' produttore teatrale?

Impegnarsi nella produzione di unopera teatrale è in generale unimpresa ad alto rischio. Nel mio caso si tratta addirittura di una specie di missione suicida. Mi sento come in volo su uno Zero, senza munizioni e con la portaerei nemica di fronte.

Eh, sì. È così, ahimè. Tuttavia mi sono detto: hai scritto un testo che ritieni valido. Sai che nessuno ci metterà i soldi per produrtelo perché sei solo e non hai un nome. Nemmeno nessuno lo leggerà mai. Hai una sola possibilità: lanciarti nella produzione. Per farlo arrivare al pubblico.

Non ci guadagnerai, anzi. Sarà una perdita certa. Ma il tuo obiettivo sarà raggiunto. Duecentocinquanta potenziali spettatori avranno visto e apprezzato. E il testo non sarà rimasto lettera morta.

In fondo forse il VERO produttore dovrebbe sempre muoversi così: produrre cose di cui è convinto a livello qualitativo. E affrontare i rischi di una perdita economica. Non sarà mai ricco ma sarà serio. Da questo punto di vista mi sento soddisfatto e sereno.

 

Tre parole per invitare tutti a teatro (in piscina) il 24 e 25 febbraio

Sarà istruttivo. Divertente ed emozionante. Coinvolgente, rapido come Pic indolor ... e soprattutto utile. Se non per voi lo sarà senzaltro per me.

A parte gli scherzi e fuor di metafora, bandendo le ciance e andando al sodo, non è una piscina in giardino è... una piscina di lacrime di risate. Con qualche lacrima vera. Ma dentro una piscina chi le distinguerebbe mai?

 

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INTERVISTA E NOTE AGETANO INGALA

Un vero gladiatore del mondo dello spettacolo. Laureato in cinema, televisione e produzione multimediale presso luniversità degli studi di Roma Tre, diplomato allaccademia Corrado Pani, Gaetano Ingala ha vestito ruoli trasversali lavorando tantissimo tra cinema, televisione e radio. Un vero navigatore ed esploratore, curioso e trasformista, dei mass media e dellarte Protagonista della commedia surreale Non è una piscina in giardino scritta da Antonio Amoroso e diretta da Chiara Tron, in scena il 24 e 25 febbraio al Piccolo Teatro San Pio di Roma.

Hai viaggiato spesso nei mondi della commedia. Com'è il mondo di Non è una piscina in giardino (dal punto di vista attoriale)?

I viaggi sono belli perché parti ma non sai mai cosa ti aspetta né durante e né all'arrivo, quindi anche questo viaggio, è come gli altri. Una cosa è certa: ancora una volta il viaggio è emozione. Comunque stavolta non so davvero cosa aspettarmi al mio arrivo... il mondo di questo spettacolo dal mio punto di vista non l'ho ancora capito, perché io non ho né una piscina né tantomeno un giardino!

Lavorare in sinergia con il giovane talento Chiara Tron (regia) e con l'autore-produttore Antonio Amoruso.

Non l'avessi mai fatto!!! Ma dico: non mi bastavano tutti i problemi che avevo già nella mia vita? La cosa più assurda è che sia che faccia teatro o che faccia  cinema, si crea sempre intorno a me una famiglia; e in famiglia si sa: ci si vuole bene tra abbracci, scontri e risate. Essere il protagonista di questa storia è una fortuna, per la travolgente e meticolosa regia di Chiara Tron, e per la cura autoriale di Antonio Amoruso, sempre a favore dell'arte e non del marketing, come ormai molti sono soliti fare nel campo culturale italiano.

Tre parole per invitare tutti a teatro il 24 e 25 febbraio

Venite a teatro altrimenti vi rimarrà  per tutta la vita un dubbio... Se non è una piscina...sarà... Boo... Mah!

 

Ufficio Stampa : Sarah Panatta

32002471781

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