INARSIND SCRIVE ALLA RAGGI SULLE COMPTENZE DEGLI INGEGNERI

INARSIND

ASSOCIAZIONE DI INTESA SINDACALE

DEGLI ARCHITETTI E INGEGNERI

LIBERI PROFESSIONISTI ITALIANI

Roma, 27 febbraio 2018

Prot. n. 4031

Lettera inviata tramite

posta certificata

Alla Signora Sindaca

del Comune di Roma Capitale

Avv. Virginia Raggi

Piazza del Campidoglio, 1 – 00186 ROMA

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e p.c. Alla sezione Provinciale territoriale

INARSIND Roma

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OGGETTO: Competenze in materia di interventi di protezione dal dissesto

idrogeologico.

I recenti fatti di cronaca romani hanno riportato alla ribalta il

problema del dissesto idrogeologico che coinvolge ampia parte del territorio

italiano.

Con la presente Inarsind vuole portare all’attenzione della Giunta

da Lei presieduta un tema spesso sottovalutato, volutamente trascurato o, forse

peggio, ignorato quando si tratta il problema del dissesto idrogeologico: le

competenze professionali in materia.

Il campo idrogeologico afferisce per parte delle competenze ai

geologi ma per altra larga parte agli ingegneri civili.

In particolare, facendo riferimento alla progettazione degli

interventi di messa in sicurezza dal dissesto idrogeologico, di tutti gli

elaborati richiesti dalla normativa vigente solamente la relazione geologica è

competenza del geologo mentre tutti i restanti elaborati, compresa la relazione

geotecnica e sulle fondazioni, devono essere redatti, a norma di legge, a firma

di un ingegnere.

Alla luce di quanto finora esposto appare incompleto e non

completamente osservato il contenuto della memoria approvata qualche anno fa

dalla Giunta Capitolina (7785/2014) in cui si istituisce il “Tavolo

interdipartimentale dei geologi di Roma Capitale” che nasce, correttamente, come

recita in premessa: “dato che nell’ambito del nostro territorio esistono

concrete pericolosità connesse al rischio idrogeologico, idraulico, sismico,

vulcanico, da sinkholes e da subsidenza” e “poiché si riscontra la necessità di

attuare un coordinamento delle risorse a disposizione dell’amministrazione

attraverso una struttura consultiva permanente che possa supportare attivamente

con competenza e tempestività la protezione civile nella gestione delle

emergenze”.

 

 

 

 

Risulta evidente che da tale importante compito sono stati esclusi

 

gli ingegneri che nel campo hanno ampie e non secondarie competenze

 

complementari.

 

Un errore che spesso viene compiuto misconoscendo quelle che sono

 

competenze sancite per legge.

 

Non si vuole con la presente rivendicare semplicemente uno spazio

 

per la professione di ingegnere ma chiarire che solo nel corretto e

 

complementare riconoscimento delle competenze in campo tecnico possono scaturire

 

le giuste scelte per la sicurezza del territorio e quindi della collettività.

 

Ciò vale all’interno della pubblica amministrazione come all’esterno

 

nell’ambito dell’affidamento di incarichi ai professionisti.

 

Si chiede quindi a codesta Amministrazione di voler implementare il

 

tavolo di cui sopra, che peraltro, secondo quanto si legge sulla stampa, non

 

risulterebbe ancora effettivamente attivato, con le figure ingegneristiche a cui

 

indubbiamente competono la tematica idraulica e sismica di cui alla premessa

 

della Memoria di Giunta inserendo in particolare ingegneri idraulici e

 

strutturisti esperti in materia sismica e geotecnica, nonché di voler tenere

 

conto di quanto sopra detto in termini di competenze in ogni futura iniziativa

 

da intraprendere in materia di dissesto idrogeologico.

 

Questa Associazione resta a disposizione per ogni collaborazione e

 

indicazione in merito anche per tramite della Sezione territoriale INARSIND Roma

 

in indirizzo.

 

Confidando in un positivo riscontro,

 

distinti saluti

 

 

 

IL SEGRETARIO NAZIONALE

 

(Dott. Ing. Ivan Locatelli)

 

IL PRESIDENTE

 

(Dott. Ing. Michela Diracca)