XI edizione Irish Film Festa a Roma, di Chiara Lostaglio

                                        XI edizione Irish Film Festa a Roma

 

di Chiara Lostaglio

 

Fu James Joyce ad aprire il primo cinema in Irlanda nel 1909 che chiamò Volta e, dopo molti anni di produzioni che esaltavano l’americanismo a scapito della storia d’Irlanda, il cinema irlandese ha acquisito negli anni forte identità e maggiore libertà creativa. Registi come Pat O’Connor, Jim Sheridan, Neil Jordan hanno divulgato storie e tematiche irlandesi portandoli all’attenzione mondiale, imponendosi in prestigiosi Festival.

Un Paese che affascina per la sua storia spesso sanguinaria, i suggestivi paesaggi, la musica, la magia delle leggende e delle tradizioni.

 

Ad omaggiare e divulgare il nuovo cinema di questo meraviglioso Paese è l’Irish Film Festa, giunto all’XI edizione, primo ed unico festival italiano dedicato interamente alla cinematografia dell’Irlanda, che si è tenuto nei giorni scorsi presso la Casa del Cinema di Roma.

 

Un ricco programma con interessanti incontri: il making shorts nel quale sono intervenuti Derru O’ Brien (Network Ireland Television) Eibh Collins (Galway Film Fleadh , Irish Screen America, IndieCork Festival Programmer) e Gar O’Brien (Galway Film Fleadh) per discutere del settore cortometraggi nell’industria cinematografica irlandese e l’incontro con l’acclamato scrittore irlandese Paul Lynch che ha presentato il suo libro d’esordio Cielo rosso al mattino diventato un caso letterario.

La Giuria composta da Daniela Poggi, attrice e conduttrice televisiva, Maurizio Carrassi delle Biblioteche di Roma e dall’attore irlandese Gerry Shanahan, ha assegnato i premi del concorso cortometraggi nella sezione animazione a Late Afternoon di Louise Bagnall – corto prodotto da Cartoon Saloon, lo studio di Song of the Sea e The Breadwinner - un delicato racconto che affronta il tema della vecchiaia, dei ricordi e dei legami familiari. Miglior corto della sezione live action  è andato a You’re not a Man at Alldi Pádraig Conaty, una fine esplorazione dell’identità umana, con Seamus O’Rourke grande protagonista.

“I due vincitori sono straordinari per profondità emotiva. Emozionano” ha commentato Daniela Poggi.

Tra gli altri ospiti che hanno partecipato alla giornata conclusiva del festival oltre ai registi dei cortometraggi vincitori, anche Gerry Hoban che ha presentato al pubblico la sua ultima fatica: MY ASTONISHING SELF: GABRIEL BYRNE ON GEORGE BERNARD SHAW, un documentario realizzato per RTÉ (la televisione pubblica irlandese) e BBC, in cui il celebre attore Gabriel Byrne - che proprio quest’anno ha ricevuto il premio IFTA alla carriera - guida gli spettatori alla scoperta della vita e delle opere di Shaw.

Il Festival è prodotto dall’associazione culturale Archimedia e realizzato in collaborazione con Irish Film Institute; con il sostegno di Culture Ireland, Irish Film Board, Turismo Irlandese; e il patrocinio dell’Ambasciata irlandese in Italia e delle Biblioteche di Roma.