INARSIND ED INARCASSA

INARSIND

 

 

 

ASSOCIAZIONE DI INTESA SINDACALE

 

DEGLI ARCHITETTI E INGEGNERI

 

LIBERI PROFESSIONISTI ITALIANI

 

 

 

Roma, 29 Marzo 2019

 

Prot. n. 4130

 

Ai Presidenti delle Associazioni Territoriali aderenti a

 

InArSind

 

Ai Colleghi iscritti alla Sezione Unica Nazionale

 

e p.c. Ai Componenti del Consiglio Direttivo Nazionale

 

Ai Delegati all’Assemblea Nazionale

 

Al CDA della Fondazione “Etica e Sviluppo”

 

Ai Componenti dei Collegi dei Probiviri e dei

 

Revisori dei Conti

 

L O R O S E D I

 

 

OGGETTO: INARCASSA

 

 

 

Gentile Presidente, Cara/o Collega,

 

come sai Inarsind ormai dal gennaio 2018 sta sollecitando Inarcassa a

 

porre attenzione alla situazione dei colleghi che, a causa del protrarsi ormai

 

decennale di un periodo di crisi del settore e del crollo dei redditi, si

 

trovano in difficoltà a rispettare il versamento dei contributi previdenziali...

 A fronte del vigente Regolamento di previdenza le posizioni debitorie dei colleghi

vanno aggravandosi in modo pesante a causa delle sanzioni e dei relativi

interessi e le tempistiche di dilazione previste per i pagamenti non risultano

sufficienti a consentire la regolarizzazione.

La legge di bilancio 2019 all'art. 1 c.185 e segg. ha introdotto il

cosiddetto "saldo e stralcio" con la possibilità di richiedere, per coloro che

hanno un ISEE al di sotto dei 20.000,00 euro, la possibilità di regolarizzare la

propria posizione debitoria in materia contributiva stralciando le sanzioni e

relativi interesse ed anche parte del dovuto, in percentuale progressiva

rispetto al reddito.

Alla sollecitazione di Inarsind su come Inarcassa intendesse approcciare

quanto previsto dalla Legge di bilancio 2019, che riguarda "i carichi affidati

all'agente della riscossione dal 01.01.2010 al 31.12.2017 derivanti dall'omesso

versamento dei contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali

private", la stessa ha risposto con la comunicazione in allegato, confermando

che la Legge non si applica ad Inarcassa ed ai suoi iscritti in quanto non

risultano in tale periodo carichi affidati all'agente della riscossione (in

essere a partire dal 2018).

Pur essendo perfettamente legittima tale affermazione a fronte del testo

di Legge appare insensato che Inarcassa continui ad ignorare le condizioni di

difficoltà dei colleghi rendendo agli stessi impossibile accedere

 

 

Inarsind intende avviare una raccolta del maggior numero di casi possibile

di colleghi che, a fronte di un ISEE al di sotto dei 20.000 euro, potrebbero

rientrare nelle condizioni di cui alla Legge di Bilancio 2019 e farsi carico di

trasmettere a Inarcassa la proposta di applicare a questi non già il "saldo e

stralcio" anche della parte di contributo e relativo interesse, che risulterebbe

dannoso per lo stesso collega privandolo di un periodo previdenziale e del

relativo contributo, ma lo stralcio delle sole sanzioni ed interessi sulle

stesse, nonchè di valutare un periodo di dilazione del pagamento maggiore

rispetto a quanto attualmente previsto che consenta ai colleghi di intraprendere

un percorso virtuoso e sostenibile di rientro.

Ti chiediamo quindi di voler dare diffusione alla presente presso i

colleghi e di invitarli a segnalarci quanti più casi possibili possano rientrare

in questa iniziativa; è ora di far comprendere con forza che il fenomeno

riguarda troppi casi, casi di colleghi che vogliono regolarizzare la propria

posizione, che vogliono essere in regola e poter lavorare con serenità (DURC

regolare), che non hanno scelto di non pagare i contributi previdenziali per

interesse ma perchè obbligati a scegliere tra questi ed il mantenimento della

propria famiglia; non chiediamo sanatorie, rottamazioni o favori ma una giusta

attenzione a liberi professionisti onesti che vogliono rimettersi in piedi con

dignità.

Mille casi singoli restano tali seppur giungano allo stesso destinatario,

mille casi - e non sono certo solo mille - presentati insieme rappresentano un

problema sociale che Inarcassa, nel suo stesso interesse, non può continuare ad

ignorare: aiutaci ad aiutare i colleghi, usciamo insieme allo scoperto!

Ti chiediamo cortesemente di voler trasmettere le segnalazioni entro il 15

aprile p.v..

Ti ringraziamo per la collaborazione e porgiamo i più cordiali saluti

IL SEGRETARIO NAZIONALE

(Dott. Ing. Ivan Locatelli)

IL PRESIDENTE

(Dott. Ing. Michela Diracca )

Allegati: lettera Inarsind - risposta Inarcassa

 

 

 

INARSIND

 

 

 

ASSOCIAZIONE DI INTESA SINDACALE

 

DEGLI ARCHITETTI E INGEGNERI

 

LIBERI PROFESSIONISTI ITALIANI

 

 

 

Roma, 14 Gennaio 2019

 

Prot. n. 4113

 

Inviata via mail

 

Alla c.a.

 

del Presidente di Inarcassa

 

Arch. Giuseppe Santoro

 

Dei componenti del C.d.A.

 

e p.c. Agli Architetti e Ingegneri componenti

 

del Comitato Nazionale dei Delegati di

 

Inarcassa

 

L O R O S E D I

 

 

OGGETTO: Modalità di applicazione dell’art.1 c. 184-185-186-187 della Legge

 

di Bilancio 2019.

 

 

 

Dando voce ai purtroppo numerosi colleghi che versano in grave e

 

comprovata situazione di difficoltà finanziaria, nell’interesse dei quali

 

INARSIND aveva richiesto a INARCASSA, già in data 17.01.2018, un intervento di

 

attenzione per le posizioni debitorie con la possibilità di dilazione dei

 

termini di pagamento e di valutazione dello stralcio delle sole sanzioni e

 

relativi interessi, negata con risposta del 23.01.2018, con la presente siamo a

 

chiedere come intenda INARCASSA applicare i commi 184-185-186-187 dell’art.1

 

della Legge di Bilancio 2019 pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso

 

31.12.2018.

 

Al fine di fornire ai colleghi la più completa e puntuale informazione su come

 

accedere all’estinzione dei debiti derivanti dall’omesso versamento dei

 

contributi dovuti alle casse di previdenza si chiede in particolare:

 

- quali siano le modalità di richiesta a INARCASSA di estinzione dei carichi

 

ai sensi dell’art. 185 qualora non affidati all’agente di riscossione;

 

- quali siano le conseguenze sul calcolo del periodo contributivo e del

 

 

montante previdenziale dell’adesione al “saldo e stralcio” di cui al comma

 

 

 

187;

 

- se sia possibile, a discrezione del soggetto, corrispondere l’intero

 

contributo dovuto e relativi interessi, con il solo stralcio delle

 

sanzioni e relativi interessi, al fine di mantenere il montante

 

contributivo e con quali possibilità di dilazione di pagamento.

 

Certi di un tempestivo riscontro che consenta ai colleghi di dar corso alle

 

opportune procedure nei tempi previsti dalla norma vigente, porgiamo

 

Distinti saluti.

 

IL SEGRETARIO NAZIONALE

 

(Dott. Ing. Ivan Locatelli)

 

IL PRESIDENTE

 

(Dott. Ing. Michela Diracca)