Parasite

REF N. 107/2019

Parasite

Gisaengchung

COREA DEL SUD - 2019

Al centro della vicenda, la famiglia di Ki-taek, composta da quattro individui poveri ma felici che sbarcano il lunario tra lavoretti insulsi e mal pagati. La svolta arriva quando il giovane Ki-woo, uno di loro, riesce a trovare lavoro come insegnante d’inglese per la figlia della ricca famiglia Park, tra una raccomandazione e un sotterfugio, dando il via a una serie di bugie e inganni che lo porterà a trovare una sistemazione stabile per tutti i membri della sua disagiata famiglia.

  • Regia:

Bong Joon Ho

  • Attori:

Song Kang-ho

- Ki-Taek,

Sun-Kyun Lee

- Signor Park,

Choi Woo-Sik

- Ki-Woo,

Hyae Jin Chang

- Chung-Sook,

Park So-Dam

- Ki-Jung

  • Durata: 131'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA 65, (1:2.35), 4K
  • Produzione: YOUNG-HWAN JANG, KWAK SHIN-AE PER BARUNSON E&A, CJ ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: ACADEMY TWO

NOTE

- PALMA D'ORO AL 72. FESTIVAL DI CANNES (2019).

VALUTAZIONE MINIMA CRITICA DI CATELLO MASULLO : “Affari di famiglia”, di Kore-eda Hirokazu, Palma d’Oro dell’anno scorso, ha curiosamente, più di una affinità con la Palma d’Oro di questo anno, attribuita a questo “Parasite”. I due film, oltre ad essere entrambi orientali ed aver entrambi convinto la giuria di Cannes, si somigliano, oltre che per ambientazione e soggetto, anche per spessore. Entrambi film molto solidi. Ben scritti e diretti. Ma non capolavori. Entrambi non sono stati il miglior film del festival. Ciò premesso, questo “Parasite” ci propone temi per nulla banali sulle disparità di classe e di culture, sulle guerre tra poveri. E lo fa con una ironia davvero ragguardevole.

 Con scene da antologia, come il calcio della colf alla ex colf mentre si accinge a servire il ramen. Colpi di scena e sorprese si alternano con piacevolezza. Anche se la tragedia greca e’ in agguato. Se si passa sopra a qualche marchiana incongruenza (una pietanza classica, elaborata e raffinata, come il ramen, cucinata in solo 8 minuti e’ una cosa che non si può sentire). Il film si lascia vedere, anche se un uso un po’ più generoso delle forbici avrebbe giovato.

VALUTAZIONE SINTETICA : 7.5