COVID19 : STIAMO MEGLIO OGGI DI UN ANNO FA,IMPARIAMO A LEGGERE I DATI Catello Masullo

COVID19 : STIAMO MEGLIO OGGI DI UN ANNO FA,IMPARIAMO A LEGGERE I DATI

Catello Masullo

 

 

Attenzione, il Corriere della sera di oggi 29 dicembre 2021, come tutti i media italiani, mette in grande risalto che nella giornata di ieri, 28 dicembre, si sia raggiunto in Italia il picco assoluto di contagi dall’inizio della pandemia, con 78.313 nuovi casi registrati in un giorno, su un totale tamponi di 1.034.677, con un tasso di positività del 7.6%, e nuovi ricoverati 385 di cui 19 in terapia intensiva e 202 decessi. Apparentemente siamo all’apocalissi. Se leggiamo questi dati in comparazione a quanto avveniva esattamente un anno fa, capiamo meglio come stanno veramente le cose. 

Il 28 dicembre 2020 i nuovi casi registrati furono 8.585 (9 volte meno circa), ma su un numero di tamponi di soli 68.681 (15 volte meno di quelli fatti ieri : dal momento che più tamponi fai, più casi trovi, se fosse proporzionale, ieri avremmo dovuto trovare 15.06 x 8.585 = 129.332 casi, ed invece nel abbiamo avuti “solo” 78.313, dato che un anno fa il tasso di positività fu del 12.5% e non del 7.6% come ieri). Un anno fa i ricoverati erano 528 (1,37 in più), di cui 167 in terapia intensiva (quasi 9 volte in più), ed i deceduti 445 (più del doppio di quelli di ieri). Ergo, stiamo molto meglio oggi che un anno fa. Ovviamente grazie ai vaccini. Ed inoltre un anno fa cinema e teatri erano chiusi, le attività economiche ferme e tutti rinchiusi a casa. Oggi, invece, tutte le attività economiche sono aperte e tutti sono liberi di uscire di casa. I dati dei contagi sono destinati a crescere ancora, se come sembra, il numero dei temponi crescerà. Ma, attenzione a come leggere i dati. I numeri che contano sono i ricoverati totali  in terapia intensiva (oggi circa un terzo di quelli di un anno fa) ed i deceduti. Con la precisazione che la quasi totalità dei ricoverati in terapia intensiva e dei deceduti sono non vaccinati oppure affetti da altre gravi patologie pregresse. Abbassiamo i toni degli allarmi e siamo prudenti. Auguriamoci un 2022 migliore, con ragionevole cognizione di causa.