Salerno, la cravatta diventa simbolo di libertà femminile

di Serena Verdone

Salerno, la cravatta diventa simbolo di libertà femminile

di Serena Verdone

Il 15 marzo a Salerno si è svolto l’evento Suitmeet organizzato da Kasamiselle dedicato alla valorizzazione di un’immagine femminile libera dagli stereotipi: la donna con la cravatta.

Le ragazze intervenute indossavano tutte la cravatta come segno di espressione personale, libertà e superamento di quei luoghi comuni che continuano a considerarla un accessorio esclusivamente maschile. In questo contesto, la cravatta ha assunto il significato non soltanto di elemento di stile,  è un simbolo di identità, consapevolezza e affermazione di sé.

Una donna con la cravatta racconta una storia. Esprime un sottotesto non detto, una tensione verso la ribellione, o almeno verso la libertà di essere se stessa senza doversi adattare a modelli imposti. Durante l’evento, la cravatta è stata indossata con la massima libertà, sia su capi maschili sia su abiti femminili, proprio a sottolineare come non esistano più confini rigidi nell’espressione della personalità.

Oggi la donna è arrivata a portare la cravatta con maggiore leggerezza, ma senza perdere il valore simbolico che questo accessorio continua a custodire: una storia sofferta.

A rendere ancora più significativo l’evento è stato il gesto di Carlo Giacomazza di Kasamiselle che ha voluto donare una cravatta ispirata al tema della violenza sulle donne all’Associazione Anna Borsa, fondata in memoria di Anna, vittima di femminicidio il 1° marzo 2022. Un omaggio dal forte valore simbolico, capace di unire stile e impegno civile.