AUDIZIONE INARSIND - ROMA, 10 APRILE 2019 : Allegato – Emendamenti PDF Stampa E-mail

INARSIND

ASSOCIAZIONE DI INTESA SINDACALE

DEGLI ARCHITETTI E INGEGNERI

LIBERI PROFESSIONISTI ITALIANI

8° COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI DEL SENATO DELLA REPUBBLICA

INDAGINE CONOSCITIVA SULL'APPLICAZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

AUDIZIONE INARSIND - ROMA, 10 APRILE 2019

Allegato – Emendamenti

PROPOSTE DI EMENDAMENTO AL TESTO DEL D. LGS. 50/2016

Art. 24. Progettazione interna e esterna alle amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori pubblici

1. Le prestazioni relative alla progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva di

lavori, al collaudo, al coordinamento della sicurezza della progettazione nonchè alla direzione dei lavori e

agli incarichi di supporto tecnico-amministrativo alle attività del responsabile del procedimento e del dirigente

competente alla programmazione dei lavori pubblici sono espletate:

 

a) dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti, per i soli interventi di manutenzione ordinaria;

 

b) dagli uffici consortili di progettazione e di direzione dei lavori che i comuni, i rispettivi consorzi e unioni, le

comunità montane, le aziende sanitarie locali, i consorzi, gli enti di industrializzazione e gli enti di bonifica

possono costituire, per i soli interventi di manutenzione ordinaria;

c) dagli organismi di altre pubbliche amministrazioni di cui le singole stazioni appaltanti possono avvalersi

per legge per i soli interventi di manutenzione ordinaria;

d) dai soggetti di cui all'articolo 46.

2. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro novanta giorni dalla data di

entrata in vigore del presente codice, sentita l'ANAC, sono definiti i requisiti che devono possedere i soggetti

di cui all'articolo 46, comma 1. Fino alla data di entrata in vigore di detto decreto, si applica l'articolo 216,

comma 5.

3. I progetti redatti dai soggetti di cui al comma 1, lettere a), b) e c), sono firmati da dipendenti delle

amministrazioni abilitati all'esercizio della professione e iscritti al relativo Albo professionale. I pubblici

dipendenti che abbiano un rapporto di lavoro a tempo parziale non possono espletare, nell'ambito territoriale

dell'ufficio di appartenenza, incarichi professionali per conto di pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1,

comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, se non conseguenti ai

rapporti d'impiego.

4. Sono a carico delle stazioni appaltanti le polizze assicurative per la copertura dei rischi di natura

professionale a favore dei dipendenti incaricati della progettazione. Nel caso di affidamento della

progettazione a soggetti esterni, le polizze sono a carico dei soggetti stessi.

5. Indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto affidatario l'incarico è espletato da professionisti

iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali, personalmente responsabili e

nominativamente indicati già in sede di presentazione dell'offerta, con la specificazione delle rispettive

qualificazioni professionali. È, inoltre, indicata, sempre nell'offerta, la persona fisica incaricata

dell'integrazione tra le varie prestazioni specialistiche. Il decreto di cui al comma 2 individua anche i criteri

per garantire la presenza di giovani professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi concorrenti ai

bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione e di idee, di cui le stazioni appaltanti

tengono conto ai fini dell' aggiudicazione. All'atto dell'affidamento dell'incarico, i soggetti incaricati devono

dimostrare di non trovarsi nelle condizioni di cui all'articolo 80 nonchè il possesso dei requisiti e delle

capacità di cui all'articolo 83, comma 1.

6. Ove un servizio complesso sia costituito dalla somma di diversi servizi, di cui alcuni riservati ad iscritti ad

albi di ordini e collegi, il bando di gara o l'invito richiede esplicitamente che sia indicato il responsabile di

quella parte del servizio. Tale soggetto deve possedere i requisiti previsti nel caso in cui il servizio sia messo

in gara separatamente.

7. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 59, comma 1, quarto periodo, gli affidatari di incarichi di

progettazione per progetti posti a base di gara di progettazione non possono essere affidatari degli appalti o

delle concessioni di lavori pubblici, nonchè degli eventuali subappalti o cottimi, per i quali abbiano svolto la

suddetta attività di progettazione. Ai medesimi appalti, concessioni di lavori pubblici, subappalti e cottimi non

può partecipare un soggetto controllato, controllante o collegato all'affidatario di incarichi di progettazione. Le

situazioni di controllo e di collegamento si determinano con riferimento a quanto previsto dall'articolo 2359

del codice civile. I divieti di cui al presente comma sono estesi ai dipendenti dell'affidatario dell'incarico di

progettazione, ai suoi collaboratori nello svolgimento dell'incarico e ai loro dipendenti, nonchè agli affidatari

di attività di supporto alla progettazione e ai loro dipendenti. Tali divieti non si applicano laddove i soggetti ivi

indicati dimostrino che l'esperienza acquisita nell'espletamento degli incarichi di progettazione non è tale da

determinare un vantaggio che possa falsare la concorrenza con gli altri operatori.

8. Il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, approva, con proprio

decreto, da emanare entro e non oltre sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente codice, le

tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni e delle attività di cui al presente

articolo e all'articolo 31, comma 8. I predetti corrispettivi sono utilizzati dalle stazioni appaltanti, quale criterio

o base di riferimento ai fini dell’importo da porre a base di gara dell’affidamento. L’importo a base di gara

deve essere calcolato e reso noto fin dall’avviso esplorativo. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di

cui al presente comma, si applica l'articolo 216, comma 6.

8-bis. Le stazioni appaltanti non possono subordinare la corresponsione dei compensi relativi allo

svolgimento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative ad essa connesse all’ottenimento del

finanziamento dell’opera progettata. Nella convenzione stipulata con il soggetto affidatario sono previste le

condizioni e le modalità per il pagamento dei corrispettivi con riferimento a quanto previsto dagli articoli 9 e

10 della legge 2 marzo 1949, n. 143, e successive modificazioni.

8-ter. Nei contratti aventi ad oggetto servizi di ingegneria e architettura la stazione appaltante non può

prevedere quale corrispettivo forme di sponsorizzazione o di rimborso, ad eccezione dei contratti relativi ai

beni culturali, secondo quanto previsto dall’articolo 151.

Art. 36. Contratti sotto soglia

1. L'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all'articolo 35

avvengono nel rispetto dei principi di cui agli articoli 30, comma 1, 34 e 42, nonché del rispetto del principio

di rotazione degli inviti e degli affidamenti e in modo da assicurare l'effettiva possibilità di partecipazione

delle microimprese, piccole e medie imprese. Le stazioni appaltanti possono, altresì, applicare le disposizioni

di cui all’articolo 50.

2. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 37 e 38 e salva la possibilità di ricorrere alle procedure

ordinarie, le stazioni appaltanti procedono all'affidamento di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle

soglie di cui all'articolo 35, secondo le seguenti modalità:

a) per affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, mediante affidamento diretto anche senza previa

consultazione di due o più operatori economici o per i lavori in amministrazione diretta; nel rispetto del

criterio di rotazione degli affidamenti e con verifica sull’assenza dei motivi di esclusione di cui all’articolo 80;

b) per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro per i lavori, o alle

soglie di cui all'articolo 35 per le forniture e i servizi, mediante procedura negoziata previa consultazione, ove

esistenti, di almeno dieci operatori economici per i lavori, e, per i servizi e le forniture di almeno cinque

operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel

rispetto di un criterio di rotazione degli inviti. I lavori possono essere eseguiti anche in amministrazione

diretta, fatto salvo l'acquisto e il noleggio di mezzi, per i quali si applica comunque la procedura negoziata

previa consultazione di cui al periodo precedente. L'avviso sui risultati della procedura di affidamento,

contiene l'indicazione anche dei soggetti invitati;

c) per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 1.000.000 di euro, mediante la

procedura negoziata con consultazione di almeno quindici operatori economici, ove esistenti, nel rispetto di

un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori

economici. L'avviso sui risultati della procedura di affidamento, contiene l'indicazione anche dei soggetti

invitati;

d) per i lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 di euro mediante ricorso alle procedure ordinarie fermo

restando quanto previsto dall’articolo 95, comma 4, lettera a).

3. Per l'affidamento dei lavori pubblici di cui all'articolo 1, comma 2, lettera e), del presente codice, relativi

alle opere di urbanizzazione a scomputo per gli importi inferiori a quelli di cui all’articolo 35, si applicano le

previsioni di cui al comma 2.

4. Nel caso di opere di urbanizzazione primaria di importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 35, comma 1,

lettera a), calcolato secondo le disposizioni di cui all’articolo 35, comma 9, funzionali all'intervento di

trasformazione urbanistica del territorio, si applica l'articolo 16, comma 2-bis, del decreto del Presidente della

Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

5. Nel caso in cui la stazione appaltante abbia fatto ricorso alle procedure negoziate di cui al comma 2, la

verifica dei requisiti avviene sull’aggiudicatario. La stazione appaltante può, comunque, estendere le

verifiche agli altri partecipanti. Le stazioni appaltanti devono verificare il possesso dei requisiti economici e

finanziari e tecnico professionali, se richiesti nella lettera di invito.

6. Per lo svolgimento delle procedure di cui al presente articolo le stazioni appaltanti possono procedere

attraverso un mercato elettronico che consenta acquisti telematici basati su un sistema che attua procedure

di scelta del contraente interamente gestite per via elettronica. Il Ministero dell'economia e delle finanze,

avvalendosi di CONSIP S.p.A., mette a disposizione delle stazioni appaltanti il mercato elettronico delle

pubbliche amministrazioni.

6-bis. Nei mercati elettronici di cui al comma 6, per gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, la

verifica sull’assenza dei motivi di esclusione di cui all’articolo 80 è effettuata su un campione significativo in

fase di ammissione e di permanenza, dal soggetto responsabile dell’ammissione al mercato elettronico.

Resta ferma la verifica sull’aggiudicatario ai sensi del comma 5.

7. L'ANAC con proprie linee guida, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del

presente codice, stabilisce le modalità di dettaglio per supportare le stazioni appaltanti e migliorare la qualità

delle procedure di cui al presente articolo, delle indagini di mercato, nonchè per la formazione e gestione

degli elenchi degli operatori economici. Nelle predette linee guida sono anche indicate specifiche modalità di

rotazione degli inviti e degli affidamenti e di attuazione delle verifiche sull’affidatario scelto senza

svolgimento di procedura negoziata, nonché di effettuazione degli inviti quando la stazione appaltante

intenda avvalersi della facoltà di esclusione delle offerte anomale. Fino all'adozione di dette linee guida, si

applica l'articolo 216, comma 9.

8. Le imprese pubbliche e i soggetti titolari di diritti speciali ed esclusivi per gli appalti di lavori, forniture e

servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria, rientranti nell'ambito definito dagli articoli da 115 a 121,

applicano la disciplina stabilita nei rispettivi regolamenti, la quale, comunque, deve essere conforme ai

principi dettati dal trattato UE a tutela della concorrenza.

9. In caso di ricorso alle procedure ordinarie, nel rispetto dei principi previsti dall'articolo 79, i termini minimi

stabiliti negli articoli 60 e 61 possono essere ridotti fino alla metà. I bandi e gli avvisi sono pubblicati sul

profilo del committente della stazione appaltante e sulla piattaforma digitale dei bandi di gara presso l'ANAC

di cui all'articolo 73, comma 4, con gli effetti previsti dal comma 5, del citato articolo. Fino alla data di cui

all'articolo 73, comma 4, per gli effetti giuridici connessi alla pubblicazione, gli avvisi e i bandi per i contratti

relativi a lavori di importo pari o superiore a cinquecentomila euro e per i contratti relativi a forniture e servizi

sono pubblicati anche sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti

pubblici; per i medesimi effetti, gli avvisi e i bandi per i contratti relativi a lavori di importo inferiore a

cinquecentomila euro sono pubblicati nell'albo pretorio del Comune ove si eseguono i lavori.

Art. 54. Accordi quadro

1. Le stazioni appaltanti possono concludere accordi quadro nel rispetto delle procedure di cui al

presente codice. La durata di un accordo quadro non supera i quattro anni per gli appalti nei settori ordinari e

gli otto anni per gli appalti nei settori speciali, salvo in casi eccezionali, debitamente motivati in relazione, in

particolare, all'oggetto dell'accordo quadro.

2. Nei settori ordinari, gli appalti basati su un accordo quadro sono aggiudicati secondo le procedure previste

dal presente comma e dai commi 3 e 4. Tali procedure sono applicabili solo tra le amministrazioni

aggiudicatrici, individuate nell'avviso di indizione di gara o nell'invito a confermare interesse, e gli operatori

economici parti dell'accordo quadro concluso. Gli appalti basati su un accordo quadro non comportano in

nessun caso modifiche sostanziali alle condizioni fissate nell'accordo quadro in particolare nel caso di cui al

comma 3.

3. Nell'ambito di un accordo quadro concluso con un solo operatore economico, gli appalti sono aggiudicati

entro i limiti delle condizioni fissate nell'accordo quadro stesso. L'amministrazione aggiudicatrice può

consultare per iscritto l'operatore economico parte dell'accordo quadro, chiedendogli di completare, se

necessario, la sua offerta.

4. L'accordo quadro concluso con più operatori economici è eseguito secondo una delle seguenti modalità:

a) secondo i termini e le condizioni dell'accordo quadro, senza riaprire il confronto competitivo, se l'accordo

quadro contiene tutti i termini che disciplinano la prestazione dei lavori, dei servizi e delle forniture, nonché le

condizioni oggettive per determinare quale degli operatori economici parti dell'accordo quadro effettuerà la

prestazione. Tali condizioni sono indicate nei documenti di gara per l'accordo quadro. L'individuazione

dell'operatore economico parte dell'accordo quadro che effettuerà la prestazione avviene sulla base di

decisione motivata in relazione alle specifiche esigenze dell'amministrazione;

b) se l'accordo quadro contiene tutti i termini che disciplinano la prestazione dei lavori, dei servizi e delle

forniture, in parte senza la riapertura del confronto competitivo conformemente alla lettera a) e, in parte, con

la riapertura del confronto competitivo tra gli operatori economici parti dell'accordo quadro conformemente

alla lettera c), qualora tale possibilità sia stata stabilita dall'amministrazione aggiudicatrice nei documenti di

gara per l'accordo quadro. La scelta se alcuni specifici lavori, forniture o servizi debbano essere acquisiti a

seguito della riapertura del confronto competitivo o direttamente alle condizioni di cui all'accordo quadro

avviene in base a criteri oggettivi, che sono indicati nei documenti di gara per l'accordo quadro. Tali

documenti di gara precisano anche quali condizioni possono essere soggette alla riapertura del confronto

competitivo. Le disposizioni previste dalla presente lettera, primo periodo, si applicano anche a ogni lotto di

un accordo quadro per il quale tutti i termini che disciplinano la prestazione dei lavori, dei servizi e delle

forniture in questione, sono definiti nell'accordo quadro, anche se sono stati stabiliti tutti i termini che

disciplinano la prestazione dei lavori, dei servizi e delle forniture per altri lotti;

c) riaprendo il confronto competitivo tra gli operatori economici parti dell'accordo quadro, se l'accordo quadro

non contiene tutti i termini che disciplinano la prestazione dei lavori, dei servizi e delle forniture.

5. I confronti competitivi di cui al comma 4, lettere b) e c), si basano sulle stesse condizioni applicate

all'aggiudicazione dell'accordo quadro, se necessario precisandole, e su altre condizioni indicate nei

documenti di gara per l'accordo quadro, secondo la seguente procedura:

a) per ogni appalto da aggiudicare l'amministrazione aggiudicatrice consulta per iscritto gli operatori

economici che sono in grado di eseguire l'oggetto dell'appalto;

b) l'amministrazione aggiudicatrice fissa un termine sufficiente per presentare le offerte relative a ciascun

appalto specifico, tenendo conto di elementi quali la complessità dell'oggetto dell'appalto e il tempo

necessario per la trasmissione delle offerte;

c) le offerte sono presentate per iscritto e il loro contenuto non viene reso pubblico fino alla scadenza del

termine previsto per la loro presentazione;

d) l'amministrazione aggiudicatrice aggiudica l'appalto all'offerente che ha presentato l'offerta migliore sulla

base dei criteri di aggiudicazione fissati nei documenti di gara per l'accordo quadro.

6. Nei settori speciali, gli appalti basati su un accordo quadro sono aggiudicati in base a regole e criteri

oggettivi che possono prevedere la riapertura del confronto competitivo tra gli operatori economici parti

dell'accordo quadro concluso. Tali regole e criteri sono indicati nei documenti di gara per l'accordo quadro e

garantiscono parità di trattamento tra gli operatori economici parti dell'accordo. Ove sia prevista la riapertura

del confronto competitivo, l'ente aggiudicatore fissa un termine sufficiente per consentire di presentare

offerte relative a ciascun appalto specifico e aggiudicano ciascun appalto all'offerente che ha presentato la

migliore offerta in base ai criteri di aggiudicazione stabiliti nel capitolato d'oneri dell'accordo quadro. L'ente

aggiudicatore non può ricorrere agli accordi quadro in modo da eludere l'applicazione del presente decreto o

in modo da ostacolare, limitare o distorcere la concorrenza.

7. Le procedure di cui al presente articolo non si applicano ai servizi di ingegneria ed architettura.

Art. 59. Scelta delle procedure e oggetto del contratto

1. Nell'aggiudicazione di appalti pubblici, le stazioni appaltanti utilizzano le procedure aperte o ristrette,

previa pubblicazione di un bando o avviso di indizione di gara. Esse possono altresì utilizzare il partenariato

per l'innovazione quando sussistono i presupposti previsti dall'articolo 65, la procedura competitiva con

negoziazione e il dialogo competitivo quando sussistono i presupposti previsti dal comma 2 e la procedura

negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara quando sussistono i presupposti previsti

dall'articolo 63. Fatto salvo quanto previsto al comma 1-bis, gli appalti relativi ai lavori sono affidati, ponendo

a base di gara il progetto esecutivo, il cui contenuto, come definito dall'articolo 23, comma 8, garantisce la

rispondenza dell'opera ai requisiti di qualità predeterminati e il rispetto dei tempi e dei costi previsti. È vietato

il ricorso all'affidamento congiunto della progettazione e dell'esecuzione di lavori ad esclusione dei casi di

affidamento a contraente generale, finanza di progetto, affidamento in concessione, partenariato pubblico

privato, contratto di disponibilità, locazione finanziaria, nonché delle opere di urbanizzazione a scomputo di

cui all’articolo 1, comma 2, lettera e). Si applica l’articolo 216, comma 4-bis.

1-bis. Le stazioni appaltanti possono ricorrere all’affidamento della progettazione esecutiva e dell’esecuzione

di lavori sulla base del progetto definitivo dell’amministrazione aggiudicatrice nei casi in cui l’elemento

tecnologico o innovativo delle opere oggetto dell’appalto sia nettamente prevalente rispetto all’importo

complessivo dei lavori.

1-ter. Il ricorso agli affidamenti di cui al comma 1-bis deve essere motivato nella determina a contrarre. Tale

determina chiarisce, altresì, in modo puntuale la rilevanza dei presupposti tecnici ed oggettivi che

consentono il ricorso all’affidamento congiunto e l’effettiva incidenza sui tempi della realizzazione delle opere

in caso di affidamento separato di lavori e progettazione.

Art. 80. Motivi di esclusione

1.Costituisce motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura d'appalto

o concessione, la condanna con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o

sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale,

anche riferita a un suo subappaltatore nei casi di cui all'articolo 105, comma 6, per uno dei seguenti reati:

a) delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416, 416-bis del codice penale ovvero delitti commessi

avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare l'attività delle

associazioni previste dallo stesso articolo, nonchè per i delitti, consumati o tentati, previsti dall'articolo 74 del

decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, dall'articolo 291-quater del decreto del

Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43 e dall'articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006,

n. 152, in quanto riconducibili alla partecipazione a un'organizzazione criminale, quale definita all'articolo 2

della decisione quadro 2008/841/GAI del Consiglio;

b) delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321, 322, 322-bis,

346-bis, 353, 353-bis, 354, 355 e 356 del codice penale nonchè all'articolo 2635 del codice civile;

b-bis) false comunicazioni sociali di cui agli articoli 2621 e 2622 del codice civile; 7

c) frode ai sensi dell'articolo 1 della convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità

europee;

d) delitti, consumati o tentati, commessi con finalità di terrorismo, anche internazionale, e di eversione

dell'ordine costituzionale reati terroristici o reati connessi alle attività terroristiche;

e) delitti di cui agli articoli 648-bis, 648-ter e 648-ter.1 del codice penale, riciclaggio di proventi di attività

criminose o finanziamento del terrorismo, quali definiti all'articolo 1 del decreto legislativo 22 giugno 2007, n.

109 e successive modificazioni;

f) sfruttamento del lavoro minorile e altre forme di tratta di esseri umani definite con il decreto legislativo 4

marzo 2014, n. 24;

g) ogni altro delitto da cui derivi, quale pena accessoria, l'incapacità di contrattare con la pubblica

amministrazione.

2. Costituisce altresì motivo di esclusione la sussistenza, con riferimento ai soggetti indicati al comma 3, di

cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall'articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre

2011, n. 159 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 84, comma 4, del medesimo decreto.

Resta fermo quanto previsto dagli articoli 88, comma 4-bis, e 92, commi 2 e 3, del decreto legislativo 6

settembre 2011, n. 159, con riferimento rispettivamente alle comunicazioni antimafia e alle informazioni

antimafia.

3. L’esclusione di cui ai commi 1 e 2 va disposta se la sentenza o il decreto ovvero la misura interdittiva sono

stati emessi nei confronti: del titolare o del direttore tecnico, se si tratta di impresa individuale; di un socio o

del direttore tecnico, se si tratta di società in nome collettivo; dei soci accomandatari o del direttore tecnico,

se si tratta di società in accomandita semplice; dei membri del consiglio di amministrazione cui sia stata

conferita la legale rappresentanza, ivi compresi institori e procuratori generali, dei membri degli organi con

poteri di direzione o di vigilanza o dei soggetti muniti di poteri di rappresentanza, di direzione o di controllo,

del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con

meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società o consorzio. In ogni caso l'esclusione e il divieto

operano anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell'anno antecedente la data di pubblicazione

del bando di gara, qualora l'impresa non dimostri che vi sia stata completa ed effettiva dissociazione della

condotta penalmente sanzionata; l'esclusione non va disposta e il divieto non si applica quando il reato è

stato depenalizzato ovvero quando è intervenuta la riabilitazione ovvero quando il reato è stato dichiarato

estinto dopo la condanna ovvero in caso di revoca della condanna medesima.

4. Un operatore economico è escluso dalla partecipazione a una procedura d'appalto se ha commesso

violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o

dei contributi previdenziali, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti.

Costituiscono gravi violazioni quelle che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse superiore

all'importo di cui all'articolo 48-bis, commi 1 e 2-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre

1973, n. 602. Costituiscono violazioni definitivamente accertate quelle contenute in sentenze o atti

amministrativi non più soggetti ad impugnazione. Costituiscono gravi violazioni in materia contributiva e

previdenziale quelle ostative al rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui al

decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

n. 125 del 1 giugno 2015, ovvero delle certificazioni rilasciate dagli enti previdenziali di riferimento non

aderenti al sistema dello sportello unico previdenziale. Il presente comma non si applica quando l'operatore

economico ha ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte

o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe, o qualora si impegni, in fase di

partecipazione alla gara, alla cessione del credito in caso di aggiudicazione a copertura, parziale o totale,

delle imposte o dei contributi previdenziali dovuti purchè il pagamento o l'impegno siano stati formalizzati

prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande.

Art. 83. Criteri di selezione e soccorso istruttorio

1. I criteri di selezione riguardano esclusivamente:

a) i requisiti di idoneità professionale;

b) la capacità economica e finanziaria;

c) le capacità tecniche e professionali.

2. I requisiti e le capacità di cui al comma 1 sono attinenti e proporzionati all'oggetto dell'appalto, tenendo

presente l'interesse pubblico ad avere il più ampio numero di potenziali partecipanti, nel rispetto dei principi

di trasparenza e rotazione. Per i lavori, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti da

adottare, su proposta dell’ANAC entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente codice, previo

parere delle competenti Commissioni parlamentari, sono disciplinati, nel rispetto dei principi di cui al

presente articolo e anche al fine di favorire l'accesso da parte delle microimprese e delle piccole e medie

imprese, il sistema di qualificazione, i casi e le modalità di avvalimento, i requisiti e le capacità che devono

essere posseduti dal concorrente, anche in riferimento ai consorzi di cui all'articolo 45, lettere b) e c) e la

documentazione richiesta ai fini della dimostrazione del loro possesso di cui all'allegato XVII. Fino

all'adozione di dette linee guida, si applica l'articolo 216, comma 14.

3. Ai fini della sussistenza dei requisiti di cui al comma 1, lettera a), i concorrenti alle gare, se cittadini italiani

o di altro Stato membro residenti in Italia, devono essere iscritti nel registro della camera di commercio,

industria, artigianato e agricoltura o nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato, o presso i

competenti ordini professionali. Al cittadino di altro Stato membro non residente in Italia, è richiesta la prova

dell'iscrizione, secondo le modalità vigenti nello Stato di residenza, in uno dei registri professionali o

commerciali di cui all'allegato XVI, mediante dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato

membro nel quale è stabilito ovvero mediante attestazione, sotto la propria responsabilità, che il certificato

prodotto è stato rilasciato da uno dei registri professionali o commerciali istituiti nel Paese in cui è residente.

Nelle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, se i candidati o gli offerenti devono essere

in possesso di una particolare autorizzazione ovvero appartenere a una particolare organizzazione per poter

prestare nel proprio Paese d'origine i servizi in questione, la stazione appaltante può chiedere loro di provare

il possesso di tale autorizzazione ovvero l'appartenenza all'organizzazione.

4. Per gli appalti di servizi e forniture, ai fini della verifica del possesso dei requisiti di cui al comma 1, lettera

b), le stazioni appaltanti, nel bando di gara, possono richiedere:

a) che gli operatori economici abbiano un fatturato minimo annuo, compreso un determinato fatturato minimo

nel settore di attività oggetto dell'appalto;

b) che gli operatori economici forniscano informazioni riguardo ai loro conti annuali che evidenzino in

particolare i rapporti tra attività e passività;

c) un livello adeguato di copertura assicurativa contro i rischi professionali.

4-bis In relazione alle procedure di affidamento di servizi di ingegneria ed architettura per la verifica dei

requisiti di cui al comma 1 lett. b) le stazioni appaltanti fanno riferimento al comma 4 lett. c).

5. Il fatturato minimo annuo richiesto ai sensi del comma 4, lettera a) non può comunque superare il doppio

del valore stimato dell'appalto, calcolato in relazione al periodo di riferimento dello stesso, salvo in

circostanze adeguatamente motivate relative ai rischi specifici connessi alla natura dei servizi e forniture,

oggetto di affidamento. La stazione appaltante, ove richieda un fatturato minimo annuo, ne indica le ragioni

nei documenti di gara. Per gli appalti divisi in lotti, il presente comma si applica per ogni singolo lotto.

Tuttavia, le stazioni appaltanti possono fissare il fatturato minimo annuo che gli operatori economici devono

avere con riferimento a gruppi di lotti nel caso in cui all'aggiudicatario siano aggiudicati più lotti da eseguirsi

contemporaneamente. Se gli appalti basati su un accordo quadro devono essere aggiudicati in seguito alla

riapertura della gara, il requisito del fatturato annuo massimo di cui al primo periodo del presente comma è

calcolato sulla base del valore massimo atteso dei contratti specifici che saranno eseguiti

contemporaneamente, se conosciuto, altrimenti sulla base del valore stimato dell'accordo quadro. Nel caso

di sistemi dinamici di acquisizione, il requisito del fatturato annuo massimo è calcolato sulla base del valore

massimo atteso degli appalti specifici da aggiudicare nell'ambito di tale sistema.

6. Per gli appalti di servizi e forniture, per i criteri di selezione di cui al comma 1, lettera c), le stazioni

appaltanti possono richiedere requisiti per garantire che gli operatori economici possiedano le risorse umane

e tecniche e l'esperienza necessarie per eseguire l'appalto con un adeguato standard di qualità. Nelle

procedure d'appalto per forniture che necessitano di lavori di posa in opera o di installazione, servizi o lavori,

la capacità professionale degli operatori economici di fornire tali servizi o di eseguire l'installazione o i lavori

è valutata con riferimento alla loro competenza, efficienza, esperienza e affidabilità. Le informazioni richieste

non possono eccedere l'oggetto dell'appalto; l'amministrazione deve, comunque, tener conto dell'esigenza di

protezione dei segreti tecnici e commerciali.

7. Fermo restando il sistema di qualificazione di cui all'articolo 84 nonché quanto previsto in materia di prova

documentale preliminare dall'articolo 85, la dimostrazione dei requisiti di cui al comma 1, lettere b) e c) è

fornita, a seconda della natura, della quantità o dell'importanza e dell'uso delle forniture o dei servizi,

utilizzando i mezzi di prova di cui all'articolo 86, commi 4 e 5.

8. Le stazioni appaltanti indicano le condizioni di partecipazione richieste, che possono essere espresse

come livelli minimi di capacità, congiuntamente agli idonei mezzi di prova, nel bando di gara o nell'invito a

confermare interesse ed effettuano la verifica formale e sostanziale delle capacità realizzative, delle

competenze tecniche e professionali, ivi comprese le risorse umane, organiche all'impresa, nonché delle

attività effettivamente eseguite. Per i soggetti di cui all’articolo 45, comma 2, lettere d), e), f) e g), nel bando

sono indicate le eventuali misure in cui gli stessi requisiti devono essere posseduti dai singoli concorrenti

partecipanti. La mandataria in ogni caso deve possedere i requisiti ed eseguire le prestazioni in misura

maggioritaria. I bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione

rispetto a quelle previste dal presente codice e da altre disposizioni di legge vigenti. Dette prescrizioni sono

comunque nulle.

9. Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda possono essere sanate attraverso la procedura

di soccorso istruttorio di cui al presente comma. In particolare, in caso di mancanza, incompletezza e di ogni

altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all’articolo 85, con

esclusione di quelle afferenti all’offerta economica e all’offerta tecnica, la stazione appaltante assegna al

concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le

dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere. In caso di inutile

decorso del termine di regolarizzazione, il concorrente è escluso dalla gara. Costituiscono irregolarità

essenziali non sanabili le carenze della documentazione che non consentono l’individuazione del contenuto

o del soggetto responsabile della stessa.

10. È istituito presso l’ANAC, che ne cura la gestione, il sistema del rating di impresa e delle relative

premialità, per il quale l’Autorità rilascia apposita certificazione agli operatori economici, su richiesta. Il

suddetto sistema è connesso a requisiti reputazionali valutati sulla base di indici qualitativi e quantitativi,

oggettivi e misurabili, nonché sulla base di accertamenti definitivi che esprimono l’affidabilità. L'ANAC

definisce i requisiti reputazionali e i criteri di valutazione degli stessi, nonché le modalità di rilascio della

relativa certificazione, mediante linee guida adottate entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della

presente disposizione. Le linee guida di cui al precedente periodo istituiscono altresì un sistema

amministrativo, regolato sotto la direzione dell’ANAC, di penalità e premialità per la denuncia obbligatoria

delle richieste estorsive e corruttive da parte delle imprese titolari di appalti pubblici, comprese le imprese

subappaltatrici e le imprese fornitrici di materiali, opere e servizi, prevedendo altresì uno specifico regime

sanzionatorio nei casi di omessa o tardiva denuncia. I requisiti reputazionali alla base del rating di impresa di

cui al presente comma tengono conto, in particolare, dei precedenti comportamenti dell’impresa, con

riferimento al mancato utilizzo del soccorso istruttorio, all’applicazione delle disposizioni sulla denuncia

obbligatoria di richieste estorsive e corruttive, nonché al rispetto dei tempi e dei costi nell’esecuzione dei

contratti e dell’incidenza e degli esiti del contenzioso sia in sede di partecipazione alle procedure di gara sia

in fase di esecuzione del contratto. Per il calcolo del rating di impresa si tiene conto del comportamento degli

operatori economici tenuto nelle procedure di affidamento avviate dopo l’entrata in vigore della presente

disposizione. L’ANAC attribuisce elementi premiali agli operatori economici per comportamenti anteriori

all’entrata in vigore della presente disposizione conformi a quanto previsto per il rilascio del rating di

impresa.

Art. 93. (Garanzie per la partecipazione alla procedura)

1. L'offerta è corredata da una garanzia fideiussoria, denominata "garanzia provvisoria" pari al 2 per cento

del prezzo base indicato nel bando o nell'invito, sotto forma di cauzione o di fideiussione, a scelta

dell'offerente. Al fine di rendere l'importo della garanzia proporzionato e adeguato alla natura delle

prestazioni oggetto del contratto e al grado di rischio ad esso connesso, la stazione appaltante può

motivatamente ridurre l'importo della cauzione sino all'1 per cento ovvero incrementarlo sino al 4 per cento.

Nel caso di procedure di gara realizzate in forma aggregata da centrali di committenza, l'importo della

garanzia è fissato nel bando o nell'invito nella misura massima del 2 per cento del prezzo base. In caso di

partecipazione alla gara di un raggruppamento temporaneo di imprese, la garanzia fideiussoria deve

riguardare tutte le imprese del raggruppamento medesimo. Nei casi di cui all’articolo 36, comma 2, lettera a),

è facoltà della stazione appaltante non richiedere le garanzie di cui al presente articolo.

2. Fermo restando il limite all'utilizzo del contante di cui all'articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 21

novembre 2007, n. 231, la cauzione può essere costituita, a scelta dell'offerente, in contanti, con bonifico, in

assegni circolari o in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato al corso del giorno del deposito, presso

una sezione di tesoreria provinciale o presso le aziende autorizzate, a titolo di pegno a favore

dell'amministrazione aggiudicatrice. Si applica il comma 8 e, quanto allo svincolo, il comma 9.

3. La garanzia fideiussoria di cui al comma 1 a scelta dell'appaltatore può essere rilasciata da imprese

bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti di solvibilità previsti dalle leggi che ne disciplinano le

rispettive attività o rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell'albo di cui all'articolo 106 del decreto

legislativo 1 settembre 1993, n. 385, che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie

e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta nell'albo previsto

dall'articolo 161 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e che abbiano i requisiti minimi di solvibilità

richiesti dalla vigente normativa bancaria assicurativa.

4. La garanzia deve prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del

debitore principale, la rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957, secondo comma, del codice civile nonché

l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della stazione

appaltante.

5. La garanzia deve avere efficacia per almeno centottanta giorni dalla data di presentazione dell'offerta. Il

bando o l'invito possono richiedere una garanzia con termine di validità maggiore o minore, in relazione alla

durata presumibile del procedimento, e possono altresì prescrivere che l'offerta sia corredata dall'impegno

del garante a rinnovare la garanzia, su richiesta della stazione appaltante nel corso della procedura, per la

durata indicata nel bando, nel caso in cui al momento della sua scadenza non sia ancora intervenuta

l'aggiudicazione.

6. La garanzia copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo l'aggiudicazione dovuta ad ogni fatto

riconducibile all'affidatario o all'adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli

84 e 91 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159; la garanzia è svincolata automaticamente al

momento della sottoscrizione del contratto.

7. L'importo della garanzia, e del suo eventuale rinnovo, è ridotto del 50 per cento per gli operatori economici

ai quali venga rilasciata, da organismi accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN

45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme

europee della serie UNI CEI ISO9000. Si applica la riduzione del 50 per cento, non cumulabile con quella di

cui al primo periodo, anche nei confronti delle microimprese, piccole e medie imprese e dei raggruppamenti

di operatori economici o consorzi ordinari costituiti esclusivamente da microimprese, piccole e medie

imprese. Nei contratti relativi a lavori, servizi o forniture, l'importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo

è ridotto del 30 per cento, anche cumulabile con la riduzione di cui al primo periodo, per gli operatori

economici in possesso di registrazione al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS), ai sensi del

regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, o del 20 per

cento per gli operatori in possesso di certificazione ambientale ai sensi della norma UNI ENISO14001. Nei

contratti relativi a servizi o forniture, l'importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 20

percento, anche cumulabile con la riduzione di cui ai periodi primo e secondo, per gli operatori economici in

possesso, in relazione ai beni o servizi che costituiscano almeno il 50 per cento del valore dei beni e servizi

oggetto del contratto stesso, del marchio di qualità ecologica dell'Unione europea (Ecolabel UE) ai sensi del

regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009. Nei contratti

relativi a lavori, servizi o forniture, l'importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 15 per

cento, anche cumulabile con la riduzione di cui ai periodi primo, secondo, terzo e quarto per gli operatori

economici che sviluppano un inventario di gas ad effetto serra ai sensi della norma UNI EN ISO 14064-1 o

un'impronta climatica (carbon footprint) di prodotto ai sensi della norma UNI ISO/TS 14067. Per fruire delle

riduzioni di cui al presente comma, l'operatore economico segnala, in sede di offerta, il possesso dei relativi

requisiti e lo documenta nei modi prescritti dalle norme vigenti. Nei contratti di servizi e forniture, l'importo

della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 30 per cento, non cumulabile con le riduzioni di cui ai

periodi precedenti, per gli operatori economici in possesso del rating di legalità e rating di impresa o della

attestazione del modello organizzativo, ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001 o di certificazione social

accountability 8000, o di certificazione del sistema di gestione a tutela della sicurezza e della salute dei

lavoratori, o di certificazione OHSAS 18001, o di certificazione UNI CEI EN ISO 50001 riguardante il sistema

di gestione dell'energia o UNI CEI 11352 riguardante la certificazione di operatività in qualità di ESC (Energy

Service Company) per l'offerta qualitativa dei servizi energetici e per gli operatori economici in possesso

della certificazione ISO 27001 riguardante il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni. In caso di

cumulo delle riduzioni, la riduzione successiva deve essere calcolata sull’importo che risulta dalla riduzione

precedente.

8. L'offerta è altresì corredata, a pena di esclusione, dall'impegno di un fideiussore, anche diverso da quello

che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare la garanzia fideiussoria per l'esecuzione del contratto, di

cui agli articoli 103 e 104, qualora l'offerente risultasse affidatario. Il presente comma non si applica alle

microimprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari costituiti

esclusivamente da microimprese, piccole e medie imprese.

8-bis. Le garanzie fideiussorie devono essere conformi allo schema tipo di cui all’articolo 103, comma 9.

9. La stazione appaltante, nell'atto con cui comunica l'aggiudicazione ai non aggiudicatari, provvede

contestualmente, nei loro confronti, allo svincolo della garanzia di cui al comma 1, tempestivamente e

comunque entro un termine non superiore a trenta giorni dall'aggiudicazione, anche quando non sia ancora

scaduto il termine di efficacia della garanzia.

10. Il presente articolo non si applica agli appalti di servizi aventi a oggetto la redazione della progettazione e

del piano di sicurezza e coordinamento e ai compiti di supporto alle attività del responsabile unico del

procedimento, la direzione dei lavori il coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione ed il collaudo

statico e tecnico amministrativo.

Art. 95. Criteri di aggiudicazione dell’appalto

1.I criteri di aggiudicazione non conferiscono alla stazione appaltante un potere di scelta illimitata dell'offerta.

Essi garantiscono la possibilità di una concorrenza effettiva e sono accompagnati da specifiche che

consentono l'efficace verifica delle informazioni fornite dagli offerenti al fine di valutare il grado di

soddisfacimento dei criteri di aggiudicazione delle offerte. Le stazioni appaltanti verificano l'accuratezza delle

informazioni e delle prove fornite dagli offerenti.

2. Fatte salve le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative relative al prezzo di determinate

forniture o alla remunerazione di servizi specifici, le stazioni appaltanti, nel rispetto dei principi di

trasparenza, di non discriminazione e di parità di trattamento, procedono all'aggiudicazione degli appalti e

all'affidamento dei concorsi di progettazione e dei concorsi di idee, sulla base del criterio dell'offerta

economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo o sulla base

dell'elemento prezzo o del costo, seguendo un criterio di comparazione costo/efficacia quale il costo del ciclo

di vita, conformemente all'articolo 96.

3. Sono aggiudicati esclusivamente sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa

individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo:

a) i contratti relativi ai servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonchè ai servizi

ad alta intensità di manodopera, come definiti all'articolo 50, comma 1, fatti salvi gli affidamenti ai sensi

dell’articolo 36, comma 2, lettera a);

b) i contratti relativi all'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura e degli altri servizi di natura tecnica

e intellettuale di importo pari o superiore a 40.000 euro;

4. Può essere utilizzato il criterio del minor prezzo:

a) fermo restando quanto previsto dall’articolo 36, comma 2, lettera d), per i lavori di importo pari o inferiore a

2.000.000 di euro, quando l’affidamento dei lavori avviene con procedure ordinarie, sulla base del progetto

esecutivo; in tali ipotesi, qualora la stazione appaltante applichi l’esclusione automatica, la stessa ha

l’obbligo di ricorrere alle procedure di cui all’articolo 97, commi 2 e 8;

b) per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato;

c) per i servizi e le forniture di importo fino a 40.000 euro, nonché per i servizi e le forniture di importo pari o

superiore a 40.000 euro e sino alla soglia di cui all’articolo 35 solo se caratterizzati da elevata ripetitività,

fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo.

Sono esclusi dal presente comma i servizi di ingegneria ed architettura.

5. Le stazioni appaltanti che dispongono l'aggiudicazione ai sensi del comma 4 ne danno adeguata

motivazione e indicano nel bando di gara il criterio applicato per selezionare la migliore offerta.

6. I documenti di gara stabiliscono i criteri di aggiudicazione dell'offerta, pertinenti alla natura, all'oggetto e

alle caratteristiche del contratto. In particolare, l'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla

base del miglior rapporto qualità/prezzo, è valutata sulla base di criteri oggettivi, quali gli aspetti qualitativi,

ambientali o sociali, connessi all'oggetto dell'appalto. Nell'ambito di tali criteri possono rientrare:

a) la qualità, che comprende pregio tecnico, caratteristiche estetiche e funzionali, accessibilità per le persone

con disabilità, progettazione adeguata per tutti gli utenti, certificazioni e attestazioni in materia di sicurezza e

salute dei lavoratori, quali OSHAS 18001, caratteristiche sociali, ambientali, contenimento dei consumi

energetici e delle risorse ambientali dell'opera o del prodotto, caratteristiche innovative, commercializzazione

e relative condizioni;

b) il possesso di un marchio di qualità ecologica dell'Unione europea (Ecolabel UE) in relazione ai beni o

servizi oggetto del contratto, in misura pari o superiore al 30 per cento del valore delle forniture o prestazioni

oggetto del contratto stesso;

c) il costo di utilizzazione e manutenzione avuto anche riguardo ai consumi di energia e delle risorse naturali,

alle emissioni inquinanti e ai costi complessivi, inclusi quelli esterni e di mitigazione degli impatti dei

cambiamenti climatici, riferiti all'intero ciclo di vita dell'opera, bene o servizio, con l'obiettivo strategico di un

uso più efficiente delle risorse e di un'economia circolare che promuova ambiente e occupazione;

d) la compensazione delle emissioni di gas ad effetto serra associate alle attività dell'azienda calcolate

secondo i metodi stabiliti in base alla raccomandazione n. 2013/179/UE della Commissione del 9 aprile

2013, relativa all'uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso

del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni;

e) l'organizzazione, le qualifiche e l'esperienza del personale effettivamente utilizzato nell'appalto, qualora la

qualità del personale incaricato possa avere un'influenza significativa sul livello dell'esecuzione dell'appalto;

f) il servizio successivo alla vendita e assistenza tecnica;

g) le condizioni di consegna quali la data di consegna, il processo di consegna e il termine di consegna o di

esecuzione.

7. L'elemento relativo al costo, anche nei casi di cui alle disposizioni richiamate al comma 2, può assumere

la forma di un prezzo o costo fisso sulla base del quale gli operatori economici competeranno solo in base a

criteri qualitativi.

8. I documenti di gara ovvero, in caso di dialogo competitivo, il bando o il documento descrittivo elencano i

criteri di valutazione e la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi, anche prevedendo una forcella

in cui lo scarto tra il minimo e il massimo deve essere adeguato. Per ciascun criterio di valutazione prescelto

possono essere previsti, ove necessario, sub-criteri e sub-pesi o sub-punteggi.

9. Le stazioni appaltanti, quando ritengono la ponderazione di cui al comma 8 non possibile per ragioni

oggettive, indicano nel bando di gara e nel capitolato d'oneri o, in caso di dialogo competitivo, nel bando o

nel documento descrittivo, l'ordine decrescente di importanza dei criteri. Per attuare la ponderazione o

comunque attribuire il punteggio a ciascun elemento dell'offerta, le amministrazioni aggiudicatrici utilizzano

metodologie tali da consentire di individuare con un unico parametro numerico finale l'offerta più

vantaggiosa.

10. Nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali

concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ad

esclusione delle forniture senza posa in opera, dei servizi di natura intellettuale e degli affidamenti ai sensi

dell’articolo 36, comma 2, lettera a). Le stazioni appaltanti, relativamente ai costi della manodopera, prima

dell’aggiudicazione procedono a verificare il rispetto di quanto previsto all’articolo 97, comma 5, lettera d).

10-bis. La stazione appaltante, al fine di assicurare l’effettiva individuazione del miglior rapporto

qualità/prezzo, valorizza gli elementi qualitativi dell’offerta e individua criteri tali da garantire un confronto

concorrenziale effettivo sui profili tecnici. A tal fine la stazione appaltante stabilisce un tetto massimo per il

punteggio economico entro il limite del 30 20 per cento.

Nel caso dei servizi di ingegneria ed architettura il massimo punteggio economico viene attribuito alla media

dei ribassi effettuati.

11. I criteri di aggiudicazione sono considerati connessi all'oggetto dell'appalto ove riguardino lavori, forniture

o servizi da fornire nell'ambito di tale appalto sotto qualsiasi aspetto e in qualsiasi fase del loro ciclo di vita,

compresi fattori coinvolti nel processo specifico di produzione, fornitura o scambio di questi lavori, forniture o

servizi o in un processo specifico per una fase successiva del loro ciclo di vita, anche se questi fattori non

sono parte del loro contenuto sostanziale.

12. Le stazioni appaltanti possono decidere di non procedere all'aggiudicazione se nessuna offerta risulti

conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto. Tale facoltà è indicata espressamente nel bando

di gara o nella lettera di invito.

13. Compatibilmente con il diritto dell'Unione europea e con i principi di parità di trattamento, non

discriminazione, trasparenza, proporzionalità, le amministrazioni aggiudicatrici indicano nel bando di gara,

nell'avviso o nell'invito, i criteri premiali che intendono applicare alla valutazione dell'offerta in relazione al

maggior rating di legalità e di impresa dell'offerente, nonchè per agevolare la partecipazione alle procedure

di affidamento per le microimprese, piccole e medie imprese, per i giovani professionisti e per le imprese di

nuova costituzione. Indicano altresì il maggior punteggio relativo all'offerta concernente beni, lavori o servizi

che presentano un minore impatto sulla salute e sull'ambiente ivi inclusi i beni o prodotti da filiera corta o

chilometro zero.

14. Per quanto concerne i criteri di aggiudicazione, nei casi di adozione del miglior rapporto qualità prezzo, si

applicano altresì le seguenti disposizioni:

a) le stazioni appaltanti possono autorizzare o esigere la presentazione di varianti da parte degli offerenti.

Esse indicano nel bando di gara ovvero, se un avviso di preinformazione è utilizzato come mezzo di

indizione di una gara, nell'invito a confermare interesse se autorizzano o richiedono le varianti; in mancanza

di questa indicazione, le varianti non sono autorizzate. Le varianti sono comunque collegate all'oggetto

dell'appalto;

b) le stazioni appaltanti che autorizzano o richiedono le varianti menzionano nei documenti di gara i requisiti

minimi che le varianti devono rispettare, nonchè le modalità specifiche per la loro presentazione, in

particolare se le varianti possono essere presentate solo ove sia stata presentata anche un'offerta, che è

diversa da una variante. Esse garantiscono anche che i criteri di aggiudicazione scelti possano essere

applicati alle varianti che rispettano tali requisiti minimi e alle offerte conformi che non sono varianti

c) solo le varianti che rispondono ai requisiti minimi prescritti dalle amministrazioni aggiudicatrici sono prese

in considerazione;

d) nelle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture o di servizi, le amministrazioni

aggiudicatrici che abbiano autorizzato o richiesto varianti non possono escludere una variante per il solo

fatto che, se accolta, configurerebbe, rispettivamente, o un appalto di servizi anzichè un appalto pubblico di

forniture o un appalto di forniture anzichè un appalto pubblico di servizi.

14-bis. In caso di appalti aggiudicati con il criterio di cui al comma 3, le stazioni appaltanti non possono

attribuire alcun punteggio per l’offerta di opere aggiuntive rispetto a quanto previsto nel progetto esecutivo a

base d’asta.

15. Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale,

successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del

calcolo di medie nella procedura, nè per l'individuazione della soglia di anomalia delle offerte.

Art. 102. Collaudo e verifica di conformità

1. Il responsabile unico del procedimento controlla l'esecuzione del contratto congiuntamente al

direttore dei lavori per i lavori e al direttore dell’esecuzione del contratto per i servizi e forniture.

2. I contratti pubblici sono soggetti a collaudo per i lavori e a verifica di conformità per i servizi e per le

forniture, per certificare che l'oggetto del contratto in termini di prestazioni, obiettivi e caratteristiche tecniche,

economiche e qualitative sia stato realizzato ed eseguito nel rispetto delle previsioni e delle pattuizioni

contrattuali. Per i contratti pubblici di lavori di importo superiore a 1 milione di euro e inferiore alla soglia di

cui all’articolo 35 il certificato di collaudo, nei casi espressamente individuati dal decreto di cui al comma 8,

può essere sostituito dal certificato di regolare esecuzione rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori. Per i

lavori di importo pari o inferiore a 1 milione di euro e per forniture e servizi di importo inferiore alla soglia di

cui all’articolo 35, è sempre facoltà della stazione appaltante sostituire il certificato di collaudo o il certificato

di verifica di conformità con il certificato di regolare esecuzione rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori e

per forniture e servizi dal responsabile unico del procedimento. Nei casi di cui al presente comma il

certificato di regolare esecuzione è emesso non oltre tre mesi dalla data di ultimazione delle prestazioni

oggetto del contratto.

3. Il collaudo finale o la verifica di conformità deve avere luogo non oltre sei mesi dall'ultimazione dei lavori o

delle prestazioni, salvi i casi, individuati dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di cui al

comma 8, di particolare complessità dell'opera o delle prestazioni da collaudare, per i quali il termine può

essere elevato sino ad un anno. Il certificato di collaudo o il certificato di verifica di conformità ha carattere

provvisorio e assume carattere definitivo decorsi due anni dalla sua emissione. Decorso tale termine, il

collaudo si intende tacitamente approvato ancorchè l'atto formale di approvazione non sia stato emesso

entro due mesi dalla scadenza del medesimo termine.

5. Salvo quanto disposto dall'articolo 1669 del codice civile, l'appaltatore risponde per la difformità e i vizi

dell'opera o delle prestazioni, ancorchè riconoscibili, purchè denunciati dalla stazione appaltante prima che il

certificato di collaudo assuma carattere definitivo.

6. Per effettuare le attività di collaudo sull’esecuzione dei contratti pubblici di cui al comma 2, le stazioni

appaltanti nominano tra i propri dipendenti o dipendenti di altre amministrazioni pubbliche da uno a tre

componenti con qualificazione rapportata alla tipologia e caratteristica del contratto, in possesso dei requisiti

di moralità, competenza e professionalità, iscritti all’albo dei collaudatori nazionale o regionale di pertinenza

come previsto al comma 8 del presente articolo. Il compenso spettante per l’attività di collaudo è contenuto,

per i dipendenti della stazione appaltante, nell’ambito dell’incentivo di cui all’articolo 113, mentre per i

dipendenti di altre amministrazioni pubbliche è determinato ai sensi della normativa applicabile alle stazioni

appaltanti e nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 61, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008,

n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Per i lavori, tra i dipendenti della

stazione appaltante ovvero tra i dipendenti delle altre amministrazioni, è individuato il collaudatore delle

strutture per la redazione del collaudo statico. Per accertata carenza nell’organico della stazione appaltante,

ovvero di altre amministrazioni pubbliche, le stazioni appaltanti individuano i componenti con le procedure di

cui all’articolo 31, comma 8.

7. Non possono essere affidati incarichi di collaudo e di verifica di conformità:

a) ai magistrati ordinari, amministrativi e contabili, e agli avvocati e procuratori dello Stato, in attività di

servizio e, per appalti di lavori pubblici di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza comunitaria di cui

all'articolo 35 a quelli in quiescenza nella regione/regioni ove è stata svolta l'attività di servizio;

b) ai dipendenti appartenenti ai ruoli della pubblica amministrazione in servizio, ovvero in trattamento di

quiescenza per appalti di lavori pubblici di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza comunitaria di cui

all'articolo 35 ubicati nella regione/regioni ove è svolta per i dipendenti in servizio, ovvero è stata svolta per

quelli in quiescenza, l'attività di servizio;

c) a coloro che nel triennio antecedente hanno avuto rapporti di lavoro autonomo o subordinato con gli

operatori economici a qualsiasi titolo coinvolti nell'esecuzione del contratto;

d) a coloro che hanno, comunque, svolto o svolgono attività di controllo, verifica, progettazione,

approvazione, autorizzazione, vigilanza o direzione sul contratto da collaudare.

d-bis) a coloro che hanno partecipato alla procedura di gara

8. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta del Consiglio superiore dei lavori

pubblici, sentita l'ANAC, sono disciplinate e definite le modalità tecniche di svolgimento del collaudo, nonchè

i casi in cui il certificato di collaudo dei lavori e il certificato di verifica di conformità possono essere sostituiti

dal certificato di regolare esecuzione rilasciato ai sensi del comma 2. Fino alla data di entrata in vigore di

detto decreto, si applica l'articolo 216, comma 16, anche con riferimento al certificato di regolare esecuzione,

rilasciato ai sensi del comma 2. Nel medesimo decreto sono altresì disciplinate le modalità e le procedure di

predisposizione degli albi dei collaudatori, di livello nazionale e regionale, nonché i criteri di iscrizione

secondo requisiti di moralità, competenza e professionalità.

9. Al termine del lavoro sono redatti:

a) per i beni del patrimonio culturale un consuntivo scientifico predisposto dal direttore dei lavori o, nel caso

di interventi su beni culturali mobili, superfici decorate di beni architettonici e a materiali storicizzati di beni

immobili di interesse storico artistico o archeologico, da restauratori di beni culturali, ai sensi dalla normativa

vigente, quale ultima fase del processo della conoscenza e del restauro e quale premessa per il futuro

programma di intervento sul bene; i costi per la elaborazione del consuntivo scientifico sono previsti nel

quadro economico dell'intervento;

b) l'aggiornamento del piano di manutenzione;

c) una relazione tecnico-scientifica redatta dai professionisti afferenti alle rispettive competenze, con

l'esplicitazione dei risultati culturali e scientifici raggiunti.

Art. 103. Garanzie definitive

1. L'appaltatore per la sottoscrizione del contratto deve costituire una garanzia, denominata "garanzia

definitiva" a sua scelta sotto forma di cauzione o fideiussione con le modalità di cui all'articolo 93, commi 2 e

3, pari al 10 per cento dell'importo contrattuale e tale obbligazione è indicata negli atti e documenti a base di

affidamento di lavori, di servizi e di forniture. Nel caso di procedure di gara realizzate in forma aggregata da

centrali di committenza, l'importo della garanzia è indicato nella misura massima del 10 per cento

dell'importo contrattuale. Al fine di salvaguardare l'interesse pubblico alla conclusione del contratto nei

termini e nei modi programmati in caso di aggiudicazione con ribassi superiori al dieci per cento la garanzia

da costituire è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10 per cento. Ove il ribasso

sia superiore al venti per cento, l'aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al

venti per cento. La cauzione è prestata a garanzia dell'adempimento di tutte le obbligazioni del contratto e

del risarcimento dei danni derivanti dall'eventuale inadempimento delle obbligazioni stesse, nonchè a

garanzia del rimborso delle somme pagate in più all'esecutore rispetto alle risultanze della liquidazione

finale, salva comunque la risarcibilità del maggior danno verso l'appaltatore. La garanzia cessa di avere

effetto solo alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare

esecuzione. La stazione appaltante può richiedere al soggetto aggiudicatario la reintegrazione della garanzia

ove questa sia venuta meno in tutto o in parte; in caso di inottemperanza, la reintegrazione si effettua a

valere sui ratei di prezzo da corrispondere all'esecutore. Alla garanzia di cui al presente articolo si applicano

le riduzioni previste dall'articolo 93, comma 7, per la garanzia provvisoria;

Sono esclusi dall’applicazione del presente articolo i servizi di ingegneria ed architettura.

.

2. Le stazioni appaltanti hanno il diritto di valersi della cauzione, nei limiti dell'importo massimo garantito, per

l'eventuale maggiore spesa sostenuta per il completamento dei lavori, servizi o forniture nel caso di

risoluzione del contratto disposta in danno dell'esecutore e hanno il diritto di valersi della cauzione per

provvedere al pagamento di quanto dovuto dall'esecutore per le inadempienze derivanti dalla inosservanza

di norme e prescrizioni dei contratti collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla tutela, protezione,

assicurazione, assistenza e sicurezza fisica dei lavoratori comunque presenti in cantiere o nei luoghi dove

viene prestato il servizio nei casi di appalti di servizi. Le stazioni appaltanti possono incamerare la garanzia

per provvedere al pagamento di quanto dovuto dal soggetto aggiudicatario per le inadempienze derivanti

dalla inosservanza di norme e prescrizioni dei contratti collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla tutela,

protezione, assicurazione, assistenza e sicurezza fisica dei lavoratori addetti all'esecuzione dell'appalto.

3. La mancata costituzione della garanzia di cui al comma 1 determina la decadenza dell'affidamento e

l'acquisizione della cauzione provvisoria presentata in sede di offerta da parte della stazione appaltante, che

aggiudica l'appalto o la concessione al concorrente che segue nella graduatoria.

4. La garanzia fideiussoria di cui al comma 1 a scelta dell'appaltatore può essere rilasciata dai soggetti di cui

all'articolo 93, comma 3. La garanzia deve prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva

escussione del debitore principale, la rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957, secondo comma, del

codice civile, nonchè l'operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta

della stazione appaltante.

5. La garanzia di cui al comma 1 è progressivamente svincolata a misura dell'avanzamento dell'esecuzione,

nel limite massimo dell'80 per cento dell'iniziale importo garantito. L'ammontare residuo della cauzione

definitiva deve permanere fino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di

regolare esecuzione, o comunque fino a dodici mesi dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo

certificato. Lo svincolo è automatico, senza necessità di nulla osta del committente, con la sola condizione

della preventiva consegna all'istituto garante, da parte dell'appaltatore o del concessionario, degli stati di

avanzamento dei lavori o di analogo documento, in originale o in copia autentica, attestanti l'avvenuta

esecuzione. Tale automatismo si applica anche agli appalti di forniture e servizi. Sono nulle le pattuizioni

contrarie o in deroga. Il mancato svincolo nei quindici giorni dalla consegna degli stati di avanzamento o

della documentazione analoga costituisce inadempimento del garante nei confronti dell'impresa per la quale

la garanzia è prestata.

6. Il pagamento della rata di saldo è subordinato alla costituzione di una cauzione o di una garanzia

fideiussoria bancaria o assicurativa pari all'importo della medesima rata di saldo maggiorato del tasso di

interesse legale applicato per il periodo intercorrente tra la data di emissione del certificato di collaudo o

della verifica di conformità nel caso di appalti di servizi o forniture e l'assunzione del carattere di definitività

dei medesimi.

7. L'esecutore dei lavori è obbligato a costituire e consegnare alla stazione appaltante almeno dieci giorni

prima della consegna dei lavori anche una polizza di assicurazione che copra i danni subiti dalle stazioni

appaltanti a causa del danneggiamento o della distruzione totale o parziale di impianti ed opere, anche

preesistenti, verificatisi nel corso dell'esecuzione dei lavori. Nei documenti e negli atti a base di gara o di

affidamento è stabilito l'importo della somma da assicurare che, di norma, corrisponde all'importo del

contratto stesso qualora non sussistano motivate particolari circostanze che impongano un importo da

assicurare superiore. La polizza del presente comma deve assicurare la stazione appaltante contro la

responsabilità civile per danni causati a terzi nel corso dell'esecuzione dei lavori il cui massimale è pari al

cinque per cento della somma assicurata per le opere con un minimo di 500.000 euro ed un massimo di

5.000.000 di euro. La copertura assicurativa decorre dalla data di consegna dei lavori e cessa alla data di

emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione o comunque decorsi

dodici mesi dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo certificato. Qualora sia previsto un

periodo di garanzia, la polizza assicurativa è sostituita da una polizza che tenga indenni le stazioni appaltanti

da tutti i rischi connessi all'utilizzo delle lavorazioni in garanzia o agli interventi per la loro eventuale

sostituzione o rifacimento. L'omesso o il ritardato pagamento delle somme dovute a titolo di premio o di

commissione da parte dell'esecutore non comporta l'inefficacia della garanzia nei confronti della stazione

appaltante.

8. Per i lavori di importo superiore al doppio della soglia di cui all'articolo 35, il titolare del contratto per la

liquidazione della rata di saldo è obbligato a stipulare, con decorrenza dalla data di emissione del certificato

di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione o comunque decorsi dodici mesi dalla data di

ultimazione dei lavori risultante dal relativo certificato, una polizza indennitaria decennale a copertura dei

rischi di rovina totale o parziale dell'opera, ovvero dei rischi derivanti da gravi difetti costruttivi. La polizza

deve contenere la previsione del pagamento dell’indennizzo contrattualmente dovuto in favore del

committente non appena questi lo richieda, anche in pendenza dell'accertamento della responsabilità e

senza che occorrano consensi ed autorizzazioni di qualunque specie. Il limite di indennizzo della polizza

decennale non deve essere inferiore al venti per cento del valore dell'opera realizzata e non superiore al 40

per cento, nel rispetto del principio di proporzionalità avuto riguardo alla natura dell'opera. L'esecutore dei

lavori è altresì obbligato a stipulare, per i lavori di cui al presente comma una polizza di assicurazione della

responsabilità civile per danni cagionati a terzi, con decorrenza dalla data di emissione del certificato di

collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione e per la durata di dieci anni e con un indennizzo

pari al 5 per cento del valore dell'opera realizzata con un minimo di 500.000 euro ed un massimo di

5.000.000 di euro.

9. Le garanzie fideiussorie e le polizze assicurative previste dal presente codice sono conformi agli schemi

tipo approvati con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro delle

infrastrutture e dei trasporti e previamente concordato con le banche e le assicurazioni o loro

rappresentanze.

10. In caso di raggruppamenti temporanei le garanzie fideiussorie e le garanzie assicurative sono

presentate, su mandato irrevocabile, dalla mandataria in nome e per conto di tutti i concorrenti ferma

restando la responsabilità solidale tra le imprese.

11. È facoltà dell'amministrazione in casi specifici non richiedere una garanzia per gli appalti di cui all’articolo

36, comma 2, lettera a), nonché per gli appalti da eseguirsi da operatori economici di comprovata solidità

nonchè per le forniture di beni che per la loro natura, o per l'uso speciale cui sono destinati, debbano essere

acquistati nel luogo di produzione o forniti direttamente dai produttori o di prodotti d'arte, macchinari,

strumenti e lavori di precisione l'esecuzione dei quali deve essere affidata a operatori specializzati. L'esonero

dalla prestazione della garanzia deve essere adeguatamente motivato ed è subordinato ad un miglioramento

del prezzo di aggiudicazione.

Art. 152. Ambito di applicazione

1.Il presente capo si applica:

a) ai concorsi di progettazione organizzati nel contesto di una procedura di aggiudicazione di appalti pubblici

di servizi;

b) ai concorsi di progettazione che prevedono premi di partecipazione o versamenti a favore dei

partecipanti.

2. Nel caso di cui al comma 1, lettera a), la soglia di cui all'articolo 35 è pari al valore stimato al netto dell'IVA

dell'appalto pubblico di servizi, compresi gli eventuali premi di partecipazione o versamenti ai partecipanti.

Nel caso di cui alla lettera b), la soglia di cui all'articolo 35 è pari al valore complessivo dei premi e

pagamenti, compreso il valore stimato al netto dell'IVA dell'appalto pubblico di servizi che potrebbe essere

successivamente aggiudicato ai sensi dell'articolo 63, comma 4, qualora la stazione appaltante non escluda

tale aggiudicazione nel bando di concorso.

3. Il presente capo non si applica:

a) ai concorsi di progettazione affidati ai sensi degli articoli 14, 15, 16 e 161;

b) ai concorsi indetti per esercitare un'attività in merito alla quale l'applicabilità dell'articolo 8 sia stata stabilita

da una decisione della Commissione, o il suddetto articolo sia considerato applicabile conformemente alle

disposizioni di cui al comma 7, lettera b), del medesimo articolo

4. Nel concorso di progettazione relativo al settore dei lavori pubblici sono richiesti esclusivamente progetti o

piani con livello di approfondimento pari a quello di un progetto di fattibilità tecnica ed economica, salvo nei

casi di concorsi in due fasi di cui agli articoli 154, comma 5, e 156, comma 7. Nei casi in cui viene previsto il

raggiungimento del livello del progetto di fattibilità tecnica ed economica in fasi successive, il concorrente

sviluppa il documento di fattibilità delle alternative progettuali, di cui all’articolo 23, comma 5;

l’amministrazione sceglie la proposta migliore, previo giudizio della commissione di cui all’articolo 155; il

vincitore del concorso, entro i successivi sessanta giorni dalla data di approvazione della graduatoria,

perfeziona la proposta presentata, dotandola di tutti gli elaborati previsti per la seconda fase del progetto di

fattibilità tecnica ed economica. Qualora il concorso di progettazione riguardi un intervento da affidare in

concessione, la proposta ideativa contiene anche la redazione di uno studio economico finanziario per la sua

costruzione e gestione.

5. Con il pagamento del premio le stazioni appaltanti acquistano la proprietà del progetto vincitore. Ove

l’amministrazione aggiudicatrice non affidi al proprio interno i successivi livelli di progettazione, questi sono

affidati con la procedura negoziata di cui all’articolo 63, comma 4, o, per i settori speciali, all’articolo 125,

comma 1, lettera l), al vincitore o ai vincitori del concorso di progettazione, se in possesso dei requisiti

previsti dal bando e qualora l’amministrazione aggiudicatrice abbia previsto tale possibilità nel bando stesso.

In tali casi, ai fini del computo della soglia di cui all’articolo 35, è calcolato il valore complessivo dei premi e

pagamenti, compreso il valore stimato al netto dell’IVA dell’appalto pubblico di servizi che potrebbe essere

successivamente aggiudicato ai sensi dell’articolo 63, comma 4, o, per i settori speciali, ai sensi dell’articolo

125, comma 1, lettera l). Al fine di dimostrare i requisiti previsti per l'affidamento dei successivi livelli di

progettazione lla progettazione esecutiva, il vincitore del concorso può costituire, successivamente all’esito

del concorso, un raggruppamento temporaneo tra i soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 46, indicando le

parti del servizio che saranno eseguite dai singoli soggetti riuniti.

Art. 216. Disposizioni transitorie e di coordinamento

11. Fino alla data indicata nel decreto di cui all'articolo 73, comma 4, gli avvisi e i bandi devono anche

essere pubblicati nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti. Fino

alla medesima data, le spese per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale degli avvisi e dei bandi di gara

sono rimborsate alla stazione appaltante dall'aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni

dall'aggiudicazione e gli effetti giuridici di cui al comma 5, del citato articolo 73 continuano a decorrere dalla

pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 73,

comma 4, si applica altresì il regime di cui all'articolo 66, comma 7, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.

163, nel testo applicabile fino alla predetta data, ai sensi dell'articolo 26 del decreto-legge 24 aprile 2014,

n.66, come modificato dall'articolo 7, comma 7, del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito, con

modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, n. 21.

ALLEGATO XV - CONTENUTO DEGLI INVITI A PRESENTARE OFFERTE, A PARTECIPARE AL DIALOGO

COMPETITIVO O A CONFERMARE INTERESSE, PREVISTI PER I SETTORI ORDINARI E PER I SETTORI

SPECIALI

(allegati IX dir. 24 e XIII dir. 25)

PARTE I - Contenuto degli inviti a presentare offerte, a partecipare al dialogo competitivo o a confermare

interesse, previsti per i settori ordinari di cui all'articolo 75

1. L'invito a presentare un'offerta o a partecipare al dialogo di cui all'articolo 75 deve contenere almeno:

a) un riferimento all'avviso di indizione di gara pubblicato;

b) il termine per la ricezione delle offerte, l'indirizzo al quale esse devono essere trasmesse e la lingua o le

lingue in cui devono essere redatte;

c) in caso di dialogo competitivo, la data stabilita e l'indirizzo per l'inizio della fase della consultazione,

nonché la lingua o le lingue utilizzate;

d) l'indicazione dei documenti eventualmente da allegare a sostegno delle dichiarazioni verificabili fornite dal

candidato conformemente agli articoli 86 e, eventualmente, all'articolo 87 oppure ad integrazione delle

informazioni previste da tali articoli e secondo le stesse modalità stabilite negli articoli 86 e 87

e) la ponderazione relativa dei criteri di aggiudicazione dell'appalto, oppure, all'occorrenza, l'ordine

decrescente di importanza di tali criteri, se essi non figurano nel bando di gara, nell'invito a confermare

interesse, nelle specifiche tecniche o nel documento descrittivo.

f) l’importo a base d’asta e, nel caso di affidamenti di servizi di ingegneria ed architettura, la sua

determinazione ai sensi del D.M. 17.06.2016.

Tuttavia, per gli appalti aggiudicati mediante un dialogo competitivo o un partenariato per l'innovazione, le

precisazioni di cui alla lettera b) non figurano nell'invito a partecipare al dialogo, o a negoziare bensì

nell'invito a presentare un'offerta.

2. Quando viene indetta una gara per mezzo di un avviso di preinformazione, le amministrazioni

aggiudicatrici invitano poi tutti i candidati a confermare il loro interesse in base alle informazioni

particolareggiate relative all'appalto in questione prima di iniziare la selezione degli offerenti o dei

partecipanti a una trattativa.

Tale invito comprende almeno le seguenti informazioni:

a) natura e quantità, comprese tutte le opzioni riguardanti appalti complementari e, se possibile, il termine

previsto per esercitarle; in caso di appalti rinnovabili, natura e quantità e, se possibile, termine previsto per la

pubblicazione dei successivi bandi di gara per i lavori, le forniture o i servizi oggetto dell'appalto;

b) tipo di procedura: procedura ristretta o procedura competitiva con negoziazione;

c) eventualmente, la data in cui deve iniziare o terminare la consegna delle forniture o l'esecuzione dei lavori

o dei servizi;

d) ove non si possa offrire un accesso elettronico, indirizzo e termine ultimo per il deposito delle domande di

documenti di gara nonché la lingua o le lingue in cui esse devono essere redatte;

e) indirizzo dell'amministrazione aggiudicatrice che aggiudica l'appalto;

f) condizioni di carattere economico e tecnico, garanzie finanziarie e informazioni richieste agli operatori

economici;

g) forma dell'appalto oggetto della gara: acquisto, locazione finanziaria, locazione o acquisto a riscatto o più

d'una fra queste forme; e

h) i criteri di aggiudicazione dell'appalto e la loro ponderazione o, se del caso, l'ordine d'importanza degli

stessi, ove queste informazioni non compaiano nell'avviso di preinformazione o nelle specifiche tecniche o

nell'invito a presentare offerte o a partecipare a una negoziazione.

 
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Il Parere dell'Ingegnere è una testata giornalistica registrata con Autorizzazione del Tribunale di Roma N. 500 del 29/12/2006
ISSN 2281-5554